Pesca: trovato accordo su riforma. Ora la parola passa al Parlamento Ue

pescherecci molo
Il Consiglio dei ministri Ue responsabili della pesca, dopo due giorni e una notte di negoziati, ha raggiunto un accordo di compromesso sulla riforma del settore che dovrà ora passare al vaglio del Parlamento Ue. L’intesa, a cui si è opposta solo la Svezia, prevede tra l’altro una riduzione progressiva al 5% dei ‘rigetti’ in mare del pescato non commercializzabile rispetto al 7% precedentemente indicato. La riforma del settore dovrebbe trovare applicazione a partire dal 2014 e mira a garantire uno sviluppo sostenibile delle attività economiche ad esso legate. La presidenza di turno irlandese punta a formalizzare l’accordo entro la fine di maggio. “Spero di essere alla vigilia di un accordo definitivo sulla riforma della politica della pesca – ha detto il ministro irlandese Simon Coveney – che sarà fondamentale” per il futuiro del settore. Il Parlamento Ue si è finora espresso sempre in favore dell’introduzione di un divieto totale della pratica dei rigetti in mare.

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