Pesca: distretto Alto Adriatico mai diventato operativo. Regioni chiedono incontro


Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna chiederanno un incontro al neo ministro all’Agricoltura, Mario Catania, per “mettere a fuoco le richieste delle tre Regioni sulla funzionalità e i compiti del Distretto Alto Adriatico, già istituito ma mai divenuto operativo”. La decisione è stata presa dagli assessori competenti delle tre Regioni, Franco Manzato (Veneto), Tiberio Rabboni (Emilia Romagna) e Claudio Violino (Friuli Venezia Giulia), che ha convocato la riunione a Marano Lagunare (Udine). Il Distretto – hanno detto i tre assessori – si pone come punto di riferimento per le politiche della pesca nel comprensorio ma mira anche a divenire lo strumento cardine per l’interlocuzione con le Regioni costiere adriatiche transfrontaliere. I rappresentanti regionali chiederanno al Ministro la modifica del Decreto istitutivo, facendo in modo che il coordinamento del Distretto sia assegnato alle tre Regioni, con una presidenza a rotazione. Chiederanno inoltre la realizzazione di un tavolo tecnico a supporto dell’operatività del Distretto, “per arrivare – ha specificato Violino – alla definizione di una politica comune di gestione delle acque di pesca dell’Alto Adriatico a beneficio delle risorse marine e delle attività economiche di pesca e dell’intera filiera ittica”. La produzione ittica dovrà essere valorizzata anche attraverso la certificazione, per rivolgere un messaggio preciso di qualità ai consumatori.

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