Pesca: E-R, commissione Regione approva osservazioni riforma


La commissione ‘Politiche economiche’ della Regione, presieduta da Franco Grillini, in seduta congiunta con la commissione ‘Bilancio, affari generali ed istituzionali’, presieduta da Marco Lombardi, ha approvato a maggioranza (astenuti Pdl, Lega nord, Udc e Mov5 stelle) alcune osservazioni sulla riforma della politica comune della pesca, presentata dalla Commissione Europea. Esaminate le linee di riforma della politica comune della pesca, e condivisi gli obiettivi generali di conciliare la sostenibilità dell’ecosistema con la crescita socio-economica, la commissione Politiche economiche, considerata la profonda rilevanza della riforma anche per il futuro del settore ittico regionale, ritiene di sviluppare una forte iniziativa soprattutto su due direttrici prioritarie: la definizione di nuove forme di organizzazione produttiva del comparto attraverso l’integrazione locale dei settori della pesca e dell’ acquacoltura, che consentano la valorizzazione e la promozione della qualità per creare valore aggiunto e riequilibrare la distribuzione a vantaggio dei produttori primari rispetto agli operatori economici a valle della filiera; lo sviluppo di attività diversificate legate al settore ittico per creare forme di interdipendenza e integrazione di reddito con altri settori come il turismo, la gastronomia e l’economia del territorio. La commissione ha evidenziato inoltre i temi in discussione ancora aperti che richiedono nuovi approfondimenti a tutti i livelli di governo anche in concertazione con le Regioni limitrofe: tutela e valorizzazione della pesca artigianale; l’effettiva portata dell’applicazione obbligatoria di un sistema di Concessioni di pesca trasferibili, con collegata introduzione delle quote di pesca annuali per gruppi di specie che oggi esiste in Mediterraneo solo per il tonno rosso; l’obbligo di portare a terra tutte le catture indesiderate e non commercializzabili per la eliminazione dei rigetti in mare, in considerazione della complessità dei controlli e degli strumenti di smaltimento di tali rigetti; il raggiungimento della ‘Massima Cattura Sostenibile’ per specie o gruppi di specie entro il 2015; il sistema di rilevamento degli stock ittici e la necessità di piani di monitoraggio che abbiano obiettivi e sistemi scientifici condivisi su base europea in considerazione della diversità delle aree marine di insediamento delle specie ittiche; le regole per la predisposizione di piani pluriennali di prelievo delle risorse ittiche. Per chiarimenti sono intervenuti i consiglieri Andrea Pollastri (Pdl) e Silvia Noé (Udc). Il presidente Franco Grillini ha posto l’attenzione su un particolare dato: “la Regione esporta 31 mila tonnellate di pesce per un valore di 81 milioni, ma ne importa ben 153 mila tonnellate per un valore di 611 milioni di euro”. Tiziano Alessandrini (Pd) ha chiesto un ripensamento sull’applicazione obbligatoria di un sistema di concessioni di pesca trasferita. Luciano Vecchi (Pd) ha detto che “la giusta razionalizzazione dell’attività, deve poter garantire continuità agli operatori in termini economici e prodotti di qualità per i consumatori”. Giovanni Favia (Mov5 stelle) ha auspicato una politica della pesca più attenta alla sostenibilità ambientale. Il presidente Marco Lombardi ha chiesto di inserire, tra le osservazioni espresse dalla commissione, la tutela e la valorizzazione della pesca artigianale.

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