Pesca: Fondi Ue, no proroga chiusura conti ma più flessibilità

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Non ci sono i presupposti giuridici per accogliere la richiesta della Grecia – sostenuta dall’Italia insieme ad altri partner europei, di prorogare dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016 la scadenza per la chiusura definitiva dei conti 2013 provenienti del Fondo europeo della pesca 2007-2013. Tuttavia, la Commissione europea è pronta ad estendere la possibilità di stornare più finanziamenti non spesi – da una percentuale del 3 al 5% – tra un asse di intervento ed un altro, sempre nel Fep 2007-2013. E’ quanto si apprende oggi dal Consiglio dei ministri della pesca e dell’agricoltura dell’Ue – per l’Italia era presente il sottosegretario all’agricoltura Giuseppe Castiglione – conclusosi ieri a Lussemburgo. L’Esecutivo Ue ha quindi invitato gli Stati membri interessati a prorogare la chiusura dei conti della vecchia programmazione finanziaria, di sfruttare al massimo tutti i margini di flessibilità: ad esempio la possibilità di certificare su più annualità – oltre la scadenza del 2015 – l’attuazione di opere strutturali come gli interventi sulle strutture portuali.

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