Pesca: Galan, il novellame è bandito, partita ancora aperta sulle telline


Il novellame del pesce azzurro non tornera’ sulle tavole degli italiani, mentre per le telline il discorso e’ aperto. Si lavora al ministero delle Politiche agricole sul Regolamento Mediterraneo, che da Bruxelles ha imposto per la pesca maglie, attrezzature e distanze dalla costa diverse rispetto alle norme attuali, senza pero’ illudere che le cose possano tornare come prima. Il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, ha fatto il punto della situazione incontrando a via XX Settembre per la prima volta il mondo della pesca, prendendo impegni concreti su quello che si puo’ fare, a partire dalla convocazione lunedi’ dell’Unita’ di crisi, e quello che non si puo’ fare. ”Come possiamo essere autorevoli a Bruxelles – spiega il ministro – chiedendo deroghe su temi superati da anni, a partire dalla pesca delle larve dei pesci”. Diverso il discorso per le telline perche’ la cattura non e’ vietata, e infatti su questo fronte il ministero presentera’ a Bruxelles delle deroghe per fare chiarezza sugli attrezzi, a partire dal rastrello da natante. Ma attenzione, puntualizza Galan, le telline non potranno piu’ essere pescate con le turbo soffianti. ”Le nuove norme europee mettono al bando tradizioni e culture non solo italiane ma anche in altri Paesi europei – precisa il ministro – e come l’Italia ha detto addio ai gianchetti, la Spagna e la Francia hanno fatto altrettanto per le cieche (i piccolini delle anguille) o per la zuppa di tartaruga”. E, a proposito di concretezze, Galan ha sbloccato i 30 milioni di euro utilizzando i fondi stanziati per il caro gasolio, pronto ad avviare il fermo temporaneo utilizzando la cassa integrazione in deroga, stimolare le Regioni ad utilizzare i fondi Fep per le misure di accompagnamento sociale e a ottenere la proroga del Programma triennale della pesca. Provvedimenti che saranno esaminati lunedi’ nell’Unita’ di crisi, identificata dallo stesso Galan nella Commissione consultiva della pesca, organismo gia’ esistente in modo da non rappresentare alcun onere per le casse dello Stato. Positive le reazioni del mondo della pesca. ”Lunedi’ sara’ l’occasione per entrare nel merito dei vari provvedimenti annunciati”, commentano Agci Agrital, Fercoopesca-Confcooperative, Federpesca e Lega Pesca, soddisfatte dell’incontro con il ministro ”utile per avere un primo scambio di battute sulla situazione nelle marinerie”. Apprezzamento anche da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uilapesca per la disponibilita’ del ministro a richiedere ulteriori finanziamenti da utilizzare per la cassa integrazione in deroga e ad adoperarsi nei confronti delle Regioni per l’attivazione delle misure socio economiche a favore dei lavoratori previste dal Fondo europeo della pesca. (ANSA)

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