Pesca illegale nel cosentino, multe e sequestri


Continua l’attivita’ di prevenzione da parte della Capitaneria di porto dei danni causati all’ecosistema marino dalla pesca a strascico sottocosta nella zona sud del compartimento marittimo. I militari della Guardia costiera di Corigliano Calabro, a bordo di un mezzo navale in tandem con pattuglie via terra, hanno sorpreso al largo della costa di Mandatoriccio due motopescherecci della marineria cariatese intenti a effettuare pesca a strascico a circa un miglio e mezzo dalla costa, quindi al di sotto del limite consentito. I comandanti dei pescherecci sono stati multati per 4.000 euro e contestualmente sono state sequestrate le reti a strascico utilizzate, comprensive del sacco, per complessivi 70 metri. L’attivita’ di vigilanza da parte dei militari della Guardia costiera lungo il litorale dell’alto Ionio cosentino, al fine di prevenire e contrastare eventuali illeciti commessi in materia di pesca, e’ finalizzata alla salvaguardia delle risorse ittiche ed a tutela dell’ecosistema marino. Con lo strascico sottocosta, infatti, si rischia di catturare anche organismi protetti, quali posidonia e specie bentoniche. Con l’entrata in vigore del Regolamento CE 1967/2006, occorre attenersi ai nuovi valori minimi di distanza e profondita’ per l’uso degli attrezzi da pesca, come gia’ costantemente fatto conoscere dalla Capitaneria di porto grazie all’opera di informazione nei confronti del ceto peschereccio.

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