Pesca: Italia, chiuse tutte procedure infrazioni a Trattato Ue

peschereccio2Bilancio positivo per il settore della pesca in Italia nei confronti dell’Europa: quest’anno infatti sono state chiuse tutte le procedure di infrazione ai Trattati Ue che erano ancora pendenti nei confronti della Commissione europea a Bruxelles. Inoltre, diverse misure legislative sono state portate a casa in favore della competitività e della redditività del comparto.
Il Sottosegretario Giuseppe Castiglione, a Bruxelles per il Consiglio Ue, ha spiegato all’ANSA che, per quanto riguarda le procedure di infrazione tutte le vertenze sono state chiuse: dall vecchia procedura sui controlli delle reti derivanti alla gestione delle draghe idrauliche (pesca di vongole e molluschi), all’autorizzazione provvisoria sul traino pelagico (volanti). Sul fronte legislativo invece, si sta chiudendo l’ultimo dossier, relativo al problema della taglia minima delle vongole. Attualmente le norme Ue sono molto restrittive con la conseguenza che, se in un determinato quantitativo di prodotto sono presenti solo qualche vongola sotto taglia, il tutto viene sequestrato, il pescatore denunciato penalmente, e il commerciante di quel prodotto duramente sanzionato. Ora -ha detto Castiglione – ”sulla base delle conclusione di uno studio fatto da un consorzio di varie università e l’intervento del Consiglio consultivo per il Mediterraneo, Bruxelles a gennaio potrà chiudere con una soluzione il percorso che ha messo a dura prova un comparto e la sua filiera”.
Sul fronte sempre della taglia minime delle vongole, tra qualche settimana si troverà una soluzione che, tra alti e bassi, si trascina dal 2007 con il via libera al regolamento del Consiglio per il Mediterraneo. L’idea -ha spiegato Castiglione – è comunque di depenalizzare i quantitativi minimi di vongole che possono essere sotto taglia, ma di sanzionare in maniera significativa chi sfora in modo rilevante, quindi doloso. Nelle misure legislative europee varate quest’anno e che interessano l’Italia, c’è anche l’approvazione del programma operativo italiano 2014-2020, relativo al Fondo europeo per l’attività marittima e la pesca (Feamp), con investimenti globali per 978,1 milioni di euro di cui 537,3 sono fondi europei. Ma anche il piano di gestione per la pesca in deroga del rossetto che interessa la Liguria e la Toscana. E non ultimo, l’aumento nell’Ue – su richiesta dell’Italia – delle importazioni a dazio zero di 3mila tonnellate di filetti di tonno dai Paesi terzi di cui potrà beneficiare anche l’industria conserviera italiana con validità triennale, a partire dal primo gennaio 2016 fino al 2018. (ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.