Pesca, mancati controlli sulle spadare. La Corte dell’Ue condanna l’Italia

reti derivanti
La Corte di giustizia Ue ha emesso oggi una sentenza di condanna nei confronti dell’Italia per il mancato esercizio dei controlli necessari ad evitare l’uso delle ”reti da posta derivanti”, le cosiddette spadare, cosi’ come previsto dalle norme europee. In particolare, si legge in una nota della Corte, ”l’Italia non ha provveduto a controllare, ispezionare e sorvegliare l’esercizio della pesca” al fine di assicurare il rispetto di divieto di detenzione a bordo e impiego delle spadare. Inoltre, osservano ancora i giudici comunitari, l’Italia non ha provveduto ”in misura sufficiente a che fossero adottati adeguati provvedimenti nei confronti dei responsabili delle infrazioni” alla normativa europea.

2 Commenti in “Pesca, mancati controlli sulle spadare. La Corte dell’Ue condanna l’Italia”

  • ILARIA FERRI scritto il 29 ottobre 2009 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 18:52

    COMUNICATO STAMPA
    Pesca. Illegali le spadare, la Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia

    L’Italia condannata dalla Corte di Giustizia Europea per l’uso illegale di “reti
    pelagiche derivanti” (spadare). L’Enpa: “Una grande vittoria. Ma i cittadini
    pagheranno due volte

    per colpa dei pescatori di frodo e di un governo assente”.

    Roma 29 ottobre 2009 – L’Italia è stata condannata oggi dalla Corte di Giustizia
    Europea per l’uso di reti pelagiche derivanti (spadare), bandite fin dal 1 Gennaio
    2002.

    “Questa condanna rappresenta il coronamento di un successo per una battaglia
    condotta personalmente da anni e grazie alla collaborazione dell’Avv. Stefutti, dei
    ricercatori e delle associazioni internazionali come Oceana e Greenpeace”- dichiara
    Ilaria Ferri Direttore Scientifico e Responsabile campagne internazionali dell’Ente
    Nazionale Protezione Animali” – “La sentenza chiarisce definitivamente che l’Italia
    è responsabile per aver permesso l’utilizzo indiscriminato di reti spadare che
    catturano oltre l’80% di specie accessorie e sono causa della morte di migliaia di
    cetacei e tartarughe ogni anno. Il nostro lavoro è finalmente stato premiato, ma
    siamo solo al primo passo di una vittoria che per essere definitivamente tale, deve
    ora vedere il sequestro definitivo di ogni spadara e il controllo quotidiano sullo
    sbarco del pescato. Purtroppo saranno di nuovo i cittadini, contribuenti italiani, a
    pagare per un Governo assente. Nel luglio scorso, infatti, il sottosegretario del
    Ministero delle Politiche Agricole e forestali con delega alla pesca Buonfiglio è
    stato costretto dal Tar del Lazio a ritirare il suo decreto sull’uso delle
    ferrettare”.

    “Come cittadini e rispettosi dell’ambiente – prosegue Ferri – non solo abbiamo già
    pagato il piano di riconversione sull’uso delle spadare a suo tempo, ed oggi siamo
    costretti di nuovo ad assumere oneri intollerabili per colpa di pescatori di frodo e
    di una politica assente se non addirittura connivente”.

    ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI

    Ufficio stampa

    Via Attilio Regolo, 27 – 00192 Roma

    Tel. 06.3242873. Gsm 331.6374823

    E-mail: ufficiostampa@enpa.org

    Web: http://www.enpa.it

    Ilaria Ferri, direttore scientifico Enpa, cell. 328.9662882

  • ILARIA FERRI scritto il 29 ottobre 2009 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 19:04

    COMUNICATO STAMPA

    Pesca. Illegali le spadare, la Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia

    L’Italia condannata dalla Corte di Giustizia Europea per l’uso illegale di “reti
    pelagiche derivanti” (spadare). L’Enpa: “Una grande vittoria. Ma i cittadini
    pagheranno due volte

    per colpa dei pescatori di frodo e di un governo assente”.

    Roma 29 ottobre 2009 – L’Italia è stata condannata oggi dalla Corte di Giustizia
    Europea per l’uso di reti pelagiche derivanti (spadare), bandite fin dal 1 Gennaio
    2002.

    “Questa condanna rappresenta il coronamento di un successo per una battaglia
    condotta personalmente da anni e grazie alla collaborazione dell’Avv. Stefutti, dei
    ricercatori e delle associazioni internazionali come Oceana e Greenpeace”- dichiara
    Ilaria Ferri Direttore Scientifico e Responsabile campagne internazionali dell’Ente
    Nazionale Protezione Animali” – “La sentenza chiarisce definitivamente che l’Italia
    è responsabile per aver permesso l’utilizzo indiscriminato di reti spadare che
    catturano oltre l’80% di specie accessorie e sono causa della morte di migliaia di
    cetacei e tartarughe ogni anno. Il nostro lavoro è finalmente stato premiato, ma
    siamo solo al primo passo di una vittoria che per essere definitivamente tale, deve
    ora vedere il sequestro definitivo di ogni spadara e il controllo quotidiano sullo
    sbarco del pescato. Purtroppo saranno di nuovo i cittadini, contribuenti italiani, a
    pagare per un Governo assente. Nel luglio scorso, infatti, il sottosegretario del
    Ministero delle Politiche Agricole e forestali con delega alla pesca Buonfiglio è
    stato costretto dal Tar del Lazio a ritirare il suo decreto sull’uso delle
    ferrettare”.

    “Come cittadini e rispettosi dell’ambiente – prosegue Ferri – non solo abbiamo già
    pagato il piano di riconversione sull’uso delle spadare a suo tempo, ed oggi siamo
    costretti di nuovo ad assumere oneri intollerabili per colpa di pescatori di frodo e
    di una politica assente se non addirittura connivente”.

    ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI

    Ufficio stampa

    Via Attilio Regolo, 27 – 00192 Roma

    Tel. 06.3242873. Gsm 331.6374823

    E-mail: ufficiostampa@enpa.org

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    Ilaria Ferri, direttore scientifico Enpa, cell. 328.9662882

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