Pesca: nel 2010 controlli cresciuti del 20%. Galan nel 2011 tolleranza zero

Nel 2010 le capitanerie di porto hanno effettuato 121.154 controlli lungo tutta la filiera della pesca, dal mare al ristorante, elevando sanzioni pari a 7,254 milioni di euro, con sequestri pari a 425 mila chilogrammi di prodotti. Sono i risultati principali emersi oggi dal rapporto presentato presso il comando delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, sull’attivita’ ispettiva di vigilanza e controllo svolti insieme al ministero delle Politiche agricole, a cui ha preso parte anche il ministro Giancarlo Galan che per l’anno in corso promette tolleranza zero sulla pesca illegale, per tutelare sempre di più consumatori e ambiente ma anche per combattere la concorrenza sleale del mercato. “Fino ad ora abbiamo optato per un intervento non traumatico per fare rispettare le varie direttive europee entrate in vigore nel 2010, chiudendo un occhio dove era possibile – ha detto Galan – ma ora basta, cambiamo strategia, anche perché per esigere rispetto e aiuti in sedi istituzionali occorre meritarseli”. Sì quindi ad un maggiore rispetto delle leggi, ma secondo il ministro occorre creare un nuovo circolo virtuoso, “in modo che chi cattura un tonno rosso da 1 chilo non sia considerato un furbo ma un delinquente, cosi’ come chi distrugge un pezzo di costa per catturare datteri di mare o chi passa le notti in Laguna a Venezia con le draghe per catturare le vongole”. Ma il nodo, a detta di Galan, è l’insufficienza delle sanzioni amministrative in vigore oggi per contrastare gli illeciti. “Chi prende le multe guadagna di più di quello che paga e il giorno dopo va di nuovo in mare”, ha sottolineato il ministro, secondo il quale sarebbe molto più incisivo il ritiro della licenza di pesca. Una strada che si sta già percorrendo a livello europeo, ipotizzando una patente a punti, come avviene già per le automobili; uno strumento che potrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno. Tra le altre iniziative allo studio, il ministro ha annunciato anche la creazione di un numero verde per poter segnalare gli illeciti nei vari passaggi della filiera ittica (mercati, grande distribuzione e ristoranti) che spaziano dal sottotaglia, alla tracciabilità, alle norme igienico-sanitarie.
Il ministro, a margine della presentazione del rapporto 2010 si è poi soffermato sull’ ipotesi del taglio della flotta tonniera italiana che si deciderà entro la fine di gennaio a Bruxelles. “Per il tonno vorremmo almeno che si commettessero gli stessi errori di quando abbiamo cancellato in un solo colpo 15 zuccherifici su 19”, ha detto, ricordando il sacrificio enorme che ha fatto l’Italia negli anni scorsi circa le riduzioni delle quote di cattura di tonno e la moratoria della campagna nel 2010. “Del resto il risultato negativo del taglio dei zuccherifici è sotto gli occhi di tutti – ha concluso il ministro – il prezzo dello zucchero è andato alle stelle, noi in Italia non ne abbiamo goduto e probabilmente chi si deve sfamare nel mondo ha una tassa in più da pagare. Ecco, evitiamo tutto questo”

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