Pesca, niente deroghe sul piccolo strascico. Legapesca: ora serve piano


”La posizione della Commissaria Damanaki mette a tacere i tribuni a favore di un’improbabile scappatoia in extremis, ora serve pensare ad un piano di salvataggio”. Lo afferma la Lega Pesca, commentando il fatto non ci sara’ alcuna deroga da parte di Bruxelles all’entrata in vigore del Regolamento per la pesca nel Mediterraneo, che tocchera’ molto da vicino il piccolo strascico costiero. ”Una politica di illusioni che Lega Pesca aveva respinto di fronte ai 500 pescatori riuniti in assemblea a Chioggia”, afferma il presidente dell’associazione Ettore Iani’, che accoglie positivamente l’ipotesi di avviare una serie di riunioni tecniche per individuare possibili linee di azione. ”Sull’amarezza ora deve prevalere il pragmatismo – dichiara Iani’ – e soprattutto l’urgenza di richiamare Stato e Regioni alle proprie responsabilita’, per mettere mano ad un piano di interventi volti a contenere i pesanti impatti socioeconomici che si abbatteranno sulle economie costiere”. A questo proposito Lega Pesca rilancia il suo piano di salvataggio di 5 punti all’attenzione di tutte le istituzioni e dei soggetti associativi, che coordina diversi canali di intervento finanziario (Fep, Fondo Unico, risorse autonome) per attuare una serie di misure di competenza statale e regionale. (ANSA).

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