Pesca: Romano, già attivati per risolvere il problema delle spadare

“L’invio della messa in mora non ci coglie impreparati: abbiamo infatti già adottato alcune misure che contribuiranno a chiarire le perplessità della Commissione, come già anticipato allo stesso Commissario europeo per la Pesca e gli affari marittimi, Maria Damanaki, nel corso del nostro ultimo incontro”. Lo afferma, in una nota, il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, a proposito del lettera di messa in mora da parte di Buxelles per la questione della pesca illegale con le reti derivanti. Tra le misure a cui si fa riferimento, spiega la nota del ministero, vi sono provvedimenti già adottati riguardanti la dimensione delle maglie delle reti e la distanza di pesca dalla costa; ma soprattutto vi sono norme di legge che prevedono sanzioni più chiare e più severe per questo tipo di infrazioni e che faciliteranno il compito degli uomini impegnati nell’attività di controllo. “La certezza di sanzioni significative – ha ricordato Romano – permetterà di aumentare in maniera decisiva l’efficacia e la deterrenza dei nostri controlli; l’Italia – ha concluso Romano – vuole essere di esempio nel Mediterraneo per una pesca sostenibile basata su criteri di legalità e trasparenza”. (ANSA).
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