Pesca: Russo, l’Ue non considera le specificità del Mediterraneo


Le proposte di riforma appaiono più idonee a soddisfare le esigenze e le peculiarità del Nord Europa e poco si adattano alla dimensione mediterranea e in particolare alla pesca artigianale italiana”: è la sollecitazione del presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo ai componenti italiani della Commissione per la pesca del Parlamento europeo durante l’audizione sulla riforma della politica comune della pesca. A fare il punto con i colleghi del parlamento italiano gli europarlamentari Guido Milana, vicepresidente della Commissione pesca, Mario Pirillo, Antonello Antinoro ed Enzo Rivellini. “Ci sono questioni che vanno riviste ed è il caso – ha sottolineato il presidente – delle concessioni di pesca trasferibili e del paventato rischio che si concentrino in poche aziende o che diventino strumenti di speculazione finanziaria”. “A diventare penalizzante anche l’applicazione del divieto dei rigetti, un onere gestionale per le piccole e medie imprese e per le organizzazioni di produttori senza la contropartita degli effetti positivi scientificamente provati sugli stock” Richiamo all’attenzione anche per il tema della regionalizzazione e per “la necessità di tenere conto delle specificità locali nel governo degli stock ittici, come pure a quella di definire procedure chiare e idonee nella delimitazione degli ambiti di responsabilità dei diversi livelli istituzionali”. “La necessità – ha evidenziato ancora Paolo Russo – è quella di definire politiche integrate per lo sviluppo che tengano conto della sostenibilità sociale ed economica del settore e delle comunità costiere interessate oltre che della sostenibilità ambientale”. “L’Italia – ha proseguito Russo rivolgendosi agli europarlamentari – avverte marcatamente la necessità di efficaci strumenti che possano salvaguardare e incentivare la capacità di stare sul mercato e di competere in condizioni adeguate tutelando i consumatori, i pescatori e, naturalmente, il mare e la produttività futura delle risorse ittiche”. “Sono comunque certo – ha concluso poi il presidente della commissione Agricoltura – che le istanze dei nostri territori saranno autorevolmente rappresentate a Bruxelles dai nostri europarlamentari, compatti e determinati nel far valere le ragioni dei pescatori d’Italia. Insieme saremo punto di forza per sostenere la posizione del nostro Paese”.

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