Pesca: si istituisce il distretto del Nord Adriatico

L’assessore regionale alle Attivita’ produttive dell’Emilia-Romagna, Duccio Campagnoli, titolare anche della delega alla pesca, ha reso noto di aver ricevuto dal Sottosegretario alla pesca Antonio Buonfiglio l’ atto ufficiale del Ministero di adozione del decreto di istituzione del Distretto di pesca Nord Adriatico, che ora verra’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto stabilisce che il Distretto includera’ le aree marine e costiere delle regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il Distretto – spiega l’assessore – e’ frutto di una proposta delle tre regioni, che negli ultimi tre anni hanno promosso e sperimentato anche molte azioni e strumenti comuni, come il marchio del prodotto certificato del pesce dell’alto Adriatico, l’Osservatorio Adri-Fish e l’atlante georeferenziato delle specie ittiche adriatiche, e costituisce un nuovo organismo per la gestione comune di politiche e azioni europee, nazionali e regionali per la pesca e per l’ambiente mare ”attraverso la predisposizione di piani di gestione in partenariato con le organizzazioni dei pescatori-produttori e le imprese. Tali misure vedranno linee comuni delle tre regioni per lo sviluppo delle organizzazioni dei produttori con regole di autodisciplina per una pesca responsabile in grado di garantire le risorse e il patrimonio ambientale del mare”. ”L’istituzione del Distretto – aggiunge Campagnoli – e’ il riconoscimento, per il quale ringraziamo il sottosegretario Buonfiglio per l’attenzione prestata, del lungo impegno comune di Emilia-Romagna con Veneto e Friuli Venezia Giulia, che attiva uno strumento fondamentale per le politiche della pesca e per la salvaguardia del ‘bene mare’. Il Distretto e’ una grande innovazione nelle politiche della pesca, che attiva per la prima volta in Italia un vero partenariato Ministero/Regioni, con la sperimentazione di soluzioni coerenti con le politiche europee per la regolazione dello sforzo di pesca che salvaguarderanno il patrimonio della pesca marittima adriatica con iniziative rivolte alla qualita’ certificata della produzione e della distribuzione commerciale, all’ammodernamento delle flotte e al potenziamento delle infrastrutture, alla promozione di zone per il ripopolamento”. Il decreto stabilisce che il Distretto e’ diretto da un comitato di gestione composto dai rappresentanti del Ministero e delle tre Regioni supportato da un comitato tecnico-scientifico di dieci membri ed e’ rivolto anche a promuovere l’adesione dei governi transfrontalieri, dell’altra sponda dell’Adriatico, di Slovenia e Croazia. E’ prevista anche la prospettiva di adesione al Distretto delle altre regioni italiane adriatiche. Il decreto stabilisce che il comitato di gestione, che dovra’ essere subito insediato per promuovere tutta l’organizzazione del Distretto, sia coordinato dalla Regione Emilia-Romagna. (ANSA).

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