Pesca: Ue a Slow Food, non è possibile deroga per cicciarelli


In una lettera consegnata alla Commissaria Europea Maria Damanaki intervenuta a Slow Fish a Genova alla fine di maggio, Slow Food affrontava il delicato problema della pesca dei cicciarelli di Noli, Presidio Slow Food, chiedendone il riconoscimento come pesca costiera artigianale con la conseguente adozione di un regime separato rispetto a quello che devono rispettare le flotte di pesca industriali. Rispondendo all’appello lanciato da Carlo Petrini, la Commissione esprime rammarico per l’impossibilita’ di concedere, al momento, una deroga.
“E’ un colpo molto duro per i pescatori dei cicciarelli e per quanti, come noi, si sono impegnati al loro fianco in questi anni. Occorre prendere coscienza del ritardo accumulato dalle Istituzioni italiane nell’affrontare questo problema, e del carattere di urgenza che ha ormai assunto la questione; per far cio’ chiediamo che si formi al piu’ presto un tavolo con rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Liguria e delle maggiori associazioni di categoria coinvolte nel settore per redigere un piano di lavoro serio e percorribile, e diamo fin d’ora la nostra disponibilita’. La nostra unica piccola soddisfazione sta nel fatto che la risposta che abbiamo ricevuto dimostra quanto Slow Food sia diventato un interlocutore di rispetto per quanto riguarda i temi relativi alla pesca, grazie al lavoro svolto negli anni con eventi come Slow Fish, con le campagne e le pubblicazioni collegate e all’incontro avvenuto durante l’ultimo Slow Fish con la Commissaria Damanaki” commenta Carlo Petrini, Presidente di Slow Food. “Nella sua risposta, la Commissione dichiara apertamente la sua disponibilita’ a collaborare nuovamente con il Governo italiano per trovare una soluzione. I piccoli pescatori artigianali non possono piu’ aspettare” conclude Petrini. La pesca ai cicciarelli e’ una pesca selettiva e quindi sostenibile, che si pratica preferibilmente in estate, quando i pesci hanno raggiunto la dimensione adulta. Purtroppo la rete tradizionale ha maglie di tre millimetri ed e’ la stessa che si usa per il novellame. La legge ne autorizzava l’impiego solo da gennaio a marzo, il periodo in cui si pescano appunto i bianchetti (il novellame delle sarde) e i rossetti (pesci adulti, ma molto piccoli), ma anche quello in cui i cicciarelli si riproducono, quindi il momento peggiore in cui pescarli.
I cicciarelli pero’ non sono novellame, hanno semplicemente dimensioni molto piccole anche quando adulti. Oggi, con la proibizione della pesca del novellame e quindi dell’impiego delle reti apposite, non e’ piu’ possibile pescare i cicciarelli nemmeno nei mesi meno adatti, come avveniva in passato.(AGI)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.