Pesca: Ue: al via piano controllo per tonno, spada, sardine e acciughe

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E’ operativo nell’Ue il programma specifico messo a punto dalla Commissione europea per il controllo e l’ispezione delle attività di pesca relative agli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo. Ma anche del pesce spada nel Mediterraneo, e delle sardine e acciughe nel Mar Adriatico settentrionale. Il programma verrà attuato fino al 15 marzo 2018 da Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna. Saranno ispezionate anche le attività ittiche inerenti l’allevamento, la pesatura, la trasformazione, la commercializzazione, il trasporto e il magazzinaggio dei prodotti della pesca. Nel programma sono previste anche verifiche sulla pesca sportiva e ricreativa. L’obiettivo è di armonizzare, per questi stock, le procedure di controllo e ispezione delle attività di pesca, oltre a garantire l’efficacia dei piani pluriennali del settore e delle misure di gestione previste, compreso l’accesso reciproco (tra Stati membri e Commissione) ai dati a disposizione. (ANSA).

2 Commenti in “Pesca: Ue: al via piano controllo per tonno, spada, sardine e acciughe”

  • peppuccio scritto il 28 marzo 2014 pmvenerdìFridayEurope/Rome 14:38

    certo è giusto i paesi europei,devono aderire gli africani no,xkè non pescano nel mediterraneo ma nel mare nostrum…..voglio vedere quando finiranno queste stronzate,sicuramente quando qualcuno finirà nel pozzo pieno di cemento…..ancora non ho visto sia 1 biologo che 1 pescatore che sappia dire qualcosa sulla pesca e sul prodotto che si pesca….confermo sl 1 cosa i pesci non finiranno mai visto che il globo terrestre è formato da 3/4 di mare salato e fiumi mentre 1/4 di terra perciò ditemi cosa può finire i pesci visto che le uova che riproducono sn infiniti?…..

  • Gianfranco scritto il 5 aprile 2014 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 19:50

    hai pienamente raggione ,ma il vero problema e che le nostre quote tonno se li sono venduti ai giapponesi e non solo le quote accidentali del 2013 se li sono divisi le tonnare volanti .quindi noi artigiani di pesca minore pur non pescando il tonno ma accidentalmente abbocca,devi anche morto ribbuttarlo a mare ,perche’ non puoi dichiararlo.Io propongo di dare la possibilita di pescare il tonno rosso nei mesi maggio e giugno e di aumentare e rendere disponobbile la quota della pesca accidentale del tonno sia la percentuale per peso e per specie.Perchè se io pesco a merluzzi o spatole e pesco accidentalmento il tonno ,io possa dichiararlo e poterlo fatturare cosi che l’italia e la comunita’ europea possa stabilire la percentuale di tonno esistenti,considerando che un uovo di tonno fa milioni di tnno.Ci mancava anche la limitazione del pesce spada ,anche qui dare lq quota pesce spada nei mesi di fermo biologico della specie stssa ,il pesce spada come il tonno ha una riproduzione molto notevole.In conclusione date ai pescatori artigianali la possibilita di lavorare e dare lavoro e di vivere diglitosamente.grazie

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