Pesca: Ue; Italia presenta piano nazionale per il tonno rosso


In extremis l’Italia e altri cinque paesi Ue – Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta – hanno presentato oggi alla Commissione Ue i loro piani nazionali per la stagione 2011 di pesca del tonno rosso. In precedenza gia’ la Francia, l’altro paese Ue interessato a questa attivita’, aveva presentato un piano considerato appropriato da Bruxelles, mentre i piani degli altri sei Stati membri erano stati considerati lacunosi dall’esecutivo comunitario. Il termine ultimo per la presentazione scadeva proprio oggi. ”Tutti gli Stati membri – si legge in una nota della Commissione Ue – hanno presentato le informazioni supplementari. I servizi della Commissione – continua la nota – possono ora procedere alla preparazione della missione della Ue al Compliance Committee” dell’Iccat, la Commissione internazionale per la conservazione del tonno rosso, del 21-25 febbraio a Barcellona. Se i piani nazionali – che riguardano la diminuzione della flotta, il sistema di monitoraggio delle quote e i piani per il ripopolamento della specie – non fossero giunti oggi, la Ue avrebbe seriamente rischiato di perdere i diritti di pesca per la campagna 2011. Secondo gli accordi presi in sede Iccat, ai sette paesi Ue sono state assegnate un totale di quote pari a 7.266 tonnellate di tonno rosso (contro i 7.613 del 2010), di cui 1.877 all’Italia. (ANSA).

3 Commenti in “Pesca: Ue; Italia presenta piano nazionale per il tonno rosso”

  • alfonso scritto il 18 febbraio 2011 pmvenerdìFridayEurope/Rome 20:55

    Chisà se togliere quota ai pescatori professionisti,per darla alla pesca sportiva,rientra nei piani di ripopolamento.Ora mettete un osservaore anche su ogni barca da diporto che esce in mare! Vorreri sapere come si fà a togliere tanti posti di lavoro per mandare la gente benestante a divertirsi a pescare tonno.Perchè non si possono divertire a prendere altri pesci?Poi parlano di mercato nero!

  • mario scritto il 25 febbraio 2011 amvenerdìFridayEurope/Rome 11:31

    L Europa ci sta abbandonando al nostro destino con l arrivo dei profughi libici e quant altro .Questa. e la volta buona per scioglierci da tale unione e decidere noi italiani su come gestire il nostro mare.La questione del tonno rosso è palesemente un azione puramente commerciale.Uniamoci tutti i pescatori siciliani e andiamo a pescare il tonno che abbonda nei nostri mari, non come vorrebbero far capire i falsi moralisti degli ambientalisti, di darlo come in estinzione. Con la moratoria alle tonnare volanti si è risolto il problema. La pesca tradizionale del tonno rosso col palangaro è la più selettiva che possa esistere.

  • GIAN scritto il 1 marzo 2011 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 15:50

    ASSASSINI DEL MARE SIETE………FERMIAMOLA PER SEMPRE, GRAZIE BRUXELLES!!!!

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