Pesca: Ue propone proroga di un anno per l’accordo con il Marocco


La Commissione Ue ha proposto oggi di prorogare per il periodo di un anno l’accordo di pesca con il Marocco, che scade il prossimo 28 febbraio. Bruxelles dovra’ ricevere nei prossimi giorni il mandato da parte dei 27 per poter negoziare con le autorita’ marocchine questo allargamento di un anno dell’intesa vigente. ”Crediamo che ci saranno tutte le garanzie giuridiche per non bloccare le attivita’ di pesca”, ha assicurato Oliver Drewes, portavoce della commissaria Ue alla Pesca Maria Damanaki. Da parte della Ue non viene firmato un rinnovo standard con Rabat, della durata di 3-4 anni, perche’ sussistono dei dubbi sull’implementazione di tutte le parti dell’intesa, in concreto sulla ricaduta positiva che dovrebbe avere per il Sahara occidentale. L’anno di proroga dovrebbe servire per valutare con piu’ dati a disposizione le informazioni ricevute dal Marocco sull’impatto dell’accordo a livello regionale.
La proposta di proroga presentata oggi dalla Commissione Ue verra’ analizzata dagli esperti del comitato ‘Pesca’ il 17 febbraio quindi il giorno dopo dal Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti dei 27. La palla passera’ quindi al Consiglio ed al Parlamento Ue: se entrambe le istituzioni approveranno la proroga, la Commissione potra’ negoziare con il Marocco con l’obiettivo di chiudere il prolungamento entro fine mese. ”Se non si firma l’accordo prima del 27 – ha detto Drewes – c’e’ la possibilita’ di applicare misure interinali che hanno l’effetto di permettere alle imbarcazioni di continuare a pescare”. Queste eventuali misure transitorie non sono state ancora specificate, ma nel caso fossero necessarie, verranno messe in atto per tutto il periodo necessario ad assicurare il proseguimento dell’attivita’ di pesca. L’accordo Ue-Marocco prevede la concessione da parte di Rabat di 119 licenze per altrettante imbarcazioni – 100 spagnole, 14 portoghesi, 4 francesi ed una italiana – in cambio di aiuti comunitari per 36,1 milioni di euro all’anno. 13,5 milioni vanno per progetti di supporto del settore marocchino e per promuovere la sostenibilita’ delle sue acque, il resto per lo sviluppo delle popolazioni della costa. Proprio i dubbi sulle ricadute a favore della popolazione del Sahara occidentale e il ritardo con cui le autorita’ marocchine hanno fornito le informazioni al riguardo sono la causa del blocco del rinnovo dell’intesa quadriennale tra Ue e Marocco. (ANSA).

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