Pesca, Wwf lancia petizione on line: “Riforma Ue non ambiziosa”

La “sfida nelle mani del Parlamento europeo di cambiare la pesca, con la proposta di riforma della politica comunitaria, non è ambiziosa”. A sostenerlo è il Wwf, dopo l’annuncio di modifica da parte della commissione Europea, che però avrebbe bisogno di “uno sforzo preciso” per instaurare “a partire dal 2013 una gestione sostenibile”. Contemporaneamente l’associazione ambientalista ha lanciato oggi una petizione, a cui è possibile aderire dal proprio sito (wwf.it/petizionepesca), rivolta ai parlamentari europei e ai ministri. Alla base della mobilitazione, secondo il Wwf, c’é il fatto che nelle acque europee il 70% degli stock ittici sono sovrasfruttati: cioé si pescano più pesci di quanti ne nascono, come per esempio, il tonno rosso del Mediterraneo o il baccala dell’Atlantico. Secondo Marco Costantini, responsabile del programma mare del Wwf Italia, “cresce la preoccupazione tra la società civile, l’imprenditoria di settore e i consumatori per la gestione fallimentare della pesca in Europa degli anni passati. E’ un’occasione unica per affrontare un processo di riforma e permettere il recupero degli stock”. Rispetto alla proposta di oggi, insomma, “manca il come e il quando otterremo una pesca sostenibile in Europa”.

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