Pesce mal conservato. Sequestro della Guardia Costiera nel bolognese: nel mirino ristoranti, depositi e pescherie

pesce
Due quintali di pesce sequestrati e distrutti perché trovati in cattivo stato, 49 persone sanzionate per un ammontare di 630mila euro e quattro denunce per frode in commercio e detenzione di prodotti sottomisura. E’ il risultato di una serie di controlli della Guardia costiera di Ravenna in depositi, pescherie e ristoranti (soprattutto cinesi) di Bologna e provincia. La Guardia costiera ha sequestrato anche due quintali di vongole pescate illegalmente, un tonno di oltre mezzo quintale anch’esso proveniente dalla pesca sportiva trovato in un deposito all’ingrosso di prodotti ittici: sequestrato e distrutto. L’operazione, denominata ‘Xiphias’, svolta sul territorio regionale dai 74 uomini della Guardia Costiera in servizio nei due compartimenti marittimi di Ravenna e Rimini sotto il coordinamento regionale del Centro di controllo area pesca della Regione Emilia Romagna-Comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto, anticipa tutta una serie di controlli che in occasione delle festivita’ natalizie saranno intensificate sul settore della pesca e piu’ in generale dell’intera filiera dei prodotti ittici. Al setaccio saranno passati mercati, ristoranti, pescherie, depositi e centri di spedizione e vendita al dettaglio e all’ingrosso.

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