Pesce, per gli italiani la provenienza è più importante del prezzo
- giovedì, 4 marzo 2010, 18:16
- Pesca, Primo Piano
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E’ la provenienza del pesce a catturare l’attenzione del 60,51% degli italiani al momento dell’acquisto, come la zona di cattura o allevamento; segue l’aspetto esteriore (21,66%) e la stagionalita’ del prodotto (10%) e, nonostante la crisi economica, appena il 5% si sofferma sul prezzo. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Federcoopesca-Confcooperative nel corso delle due manifestazioni Mse Sefood&Processing di Rimini e del Big Blu di Roma, per avere il polso sulle abitudini dei consumatori italiani. Per avere maggiori garanzie sulla sicurezza alimentare, il 29,94% degli intervistati acquista prevalentemente prodotto ittico nazionale presso i rivenditori di fiducia (33,12%) o direttamente dai pescatori (12,74%). Stando al sondaggio, surgelato e congelato non rassicurano molto gli intervistati, la cui percentuale e’ al 5,73%. L’identikit del consumatore tracciato dalla Federcoopesca, e’ una persona attenta alla qualita’ degli acquisti, consapevole e desideroso di avere il maggior numero di informazioni possibili per decidere in tutta sicurezza cosa e dove acquistare. Il 32,48% degli italiani dichiara, infatti, di volere sulle etichette informazioni sulla data di cattura e maggiori dettagli (53,50 %) sulla provenienza del fresco. Sui prodotti in scatola quasi un 9% vorrebbe conoscere il luogo di cattura e non solo quello di produzione, mentre sulla varieta’ dei consumi, emerge che il 33,12% mangia abitualmente fino a 5 diversi tipi di prodotti, il 40,76% da 6 a 10 e il 15,29% piu’ di venti diversi esemplari. Tanto piu’ la dieta e’ variegata, conclude l’associazione, maggiore e’ l’attenzione nello scegliere prodotti di stagione. (ANSA)
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