Pesche: contro la crisi l’Ue decide aumento retroattivo dei prezzi di ritiro


Per affrontare la crisi di mercato del settore dell’ortofrutta, la Commissione europea – su iniziativa del commissario all’agricoltura Dacian Ciolos – ha accettato di incrementare i prezzi di ritiro di pesche e nettarine (di cui l’Italia è grande produttrice) di una somma, per entrambi i prodotti, pari a 26,9 euro per 100 kg, di cui il 50% sarà pagato dalla Commissione europea e il restante dalle organizzazioni di produttori. Attualmente, precisa l’Esecutivo Ue nel darne l’annuncio, il prezzo di ritiro delle pesce è di 16,49 euro per 100kg e quello delle nettarine 19,56 euro sempre per 100 kg. L’incremento scatterà retroattivamente dal prossimo 19 luglio in quanto l’annuncio, fatto dagli uffici della Commissione al Comitato europeo per la gestione dei mercati, potrà essere formalizzata dall’Esecutivo Ue solo a settembre. Su richiesta dell’Italia, degli agricoltori e delle cooperative europee, il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos aveva chiesto ai suoi uffici di esaminare il prezzo a cui sono ritirati dal mercato i due prodotti spiegando: “Si tratta di un prezzo che non è stato rivisto da 15 anni e voglio capire se, quanto viene pagato ai produttori è in linea con la reltà del mercato. Se delle modifiche dovranno essere apportate lo faremo nell’ambito dello specifico Comitato di gestione Ue”. Parola oggi tenuta. (ANSA).

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