Pesche e nettarine: l’Italia chiede sostegno a Ue. Apertura di Ciolos


L’Italia è intervenuta al Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, che si è concluso oggi a Bruxelles, a sostegno del settore ortofrutticolo che ancora soffre dello stallo dei consumi conseguente l’epidemia provocato dal batterio killer E.coli. La delegazione italiana, in particolare, ha segnalato la situazione specifica delle pesche e delle nettarine: due prodotti che non rientrano tra quelli a cui Bruxelles ha riconosciuto un contributo supplementare per i ritiri dal mercato, ma che, dall’inizio della campagna, fanno registrare forti difficoltà di collocamento e ormai anche i prezzi sono nettamente inferiori ai costi di produzione. Va detto che l’Italia aveva già chiesto, nell’ambito dello specifico Comitato di gestione europeo (che riunisce i rappresentanti degli Stati membri e della Commissione Ue) di attivare delle misure eccezionali di sostegno, non necessariamente sui 210 milioni del pacchetto di contributi già deciso dall’Ue, ma eventualmente su altre linee di bilancio. La delegazione italiana ha anche condiviso le preoccupazioni e le richieste espresse dalle delegazioni di Belgio, Spagna e Olanda sulla situazione del mercato dei prodotti ortofrutticoli e sull’eventuale disponibilità di Bruxelles a mobilitare risorse supplementari per il settore. (ANSA).

La risposta del commissario Ciolos
Per fronteggiare la crisi di mercato a cui sono confrontati i settori delle pesche e delle nettarine, in particolare in Italia, il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos ha chiesto ai suoi uffici di esaminare il prezzo a cui sono ritirati dal mercato i due prodotti. “Si tratta di un prezzo di riferimento – ha spiegato ai cronisti al termine del Consiglio Ue – che non è stato rivisto da 15 anni e voglio capire se, quanto viene pagato ai produttori è in linea con la reltà del mercato. Se delle modifiche dovranno essere apportate – ha proseguito – lo faremo nell’ambito dello specifico Comitato di gestione dell’Ue (che riunisce i rappresentanti degli Stati membri e della Commissione europea), e dovrebbe essere possibile entro la fine di luglio”. Quanto ai beneficiari del fondo di 210 milioni di euro deciso dall’Ue per lottare contro la crisi di mercato delle verdure, Ciolos ha annunciato che un gruppo di Stati membri riceveranno nell’immediato richieste di informazioni supplementari sulle domande di contributi relative ai ritiri dei prodotti inviate per pagamento a Bruxelles. La Commissione si riserva anche di fare ispezioni e audit per verificare la congruità dei dati trasmessi dagli Stati membri. Una decisione sulla distribuzione dei 210 milioni è attesa la prossima settimana. (ANSA).

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