Peste suina: Copagri, togliere blocco animali

maiali1Con l’arrivo in Sardegna dei rappresentanti della Commissione europea, dell’Ufficio alimentare e veterinario, per fare il punto sull’attuazione del piano straordinario contro la peste suina africana, la Copagri si augura che si possa dare il via libera alla movimentazione dei suini allevati nell’isola, nonché alla trasformazione ed esportazione delle loro carni se provenienti da aziende sane e controllate. “Dopo l’intensificazione dei controlli sulle aziende suinicole e le strutture che operano nella filiera, ci attendiamo il via libera alla movimentazione e lavorazione dei suini allevati in Sardegna con possibilità di esportazione delle loro carni”, ha detto il presidente regionale di Copagri, Ignazio Cirronis. “Ad oggi, si sa, i salumifici, compresi quelli che avevano investito sul marchio Sardegna – ha aggiunto – sono autorizzati a lavorare solo carni provenienti da fuori, bloccando di fatto gli allevamenti isolani e mortificando lo sviluppo di un comparto di grandi potenzialità. Per Copagri, invece, l’unico discrimine deve essere tra azienda in regola e azienda fuori controllo”. L’associazione – è detto in un nota – si rammarica che i controlli abbiano riguardato, per la stragrande maggioranza, gli allevamenti già perfettamente conosciuti dalle strutture sanitarie mentre siano stati ottenuti scarsi risultati contro gli allevamenti abusivi, specie nelle aree ad alto rischio. I progetti pilota comunali devono ancora venire e il disegno di legge che dovrebbe dare ai Comuni le risorse per finanziarli giace dormiente in Consiglio regionale. Ancora, il protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto tra Regione e organizzazioni agricole è in larga parte disatteso. (ANSA).

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