Piemonte: perso 30% mais e 20% foraggio. E tra i filari parte la vendemmia

I primi grappoli vengono già staccati, con quasi un mese di anticipo, mentre per le uve da bianchi doc e docg, come il Moscato, la vendemmia partirà a fine mese, 10-15 giorni prima rispetto alle tradizioni. Sono forse gli unici effetti positivi, per il mondo agricolo piemontese, dell’estate calda e priva di piogge. Per quasi tutto il resto, è un’annata da dimenticare: la Coldiretti stima un calo del 30% per il mais, del 15-20% per il foraggio e i malgari si preparano a lasciare gli alpeggi a fine agosto anziché a fine settembre. Va malissimo anche la raccolta dei funghi e, senza piogge è prevedibile un crollo anche per i tartufi, una preziosa risorsa di Langhe e Roero. Va meglio al riso che ha avuto acqua sufficiente nel periodo necessario. Proprio oggi la Coldiretti ha scritto una lettera ai sindaci dei Comuni di montagna, una settantina, su cui si tengono gli alpeggi. Per la siccità, la situazione è disastrosa, gli animali pascolano sulle cime più alte dove cresce l’erba, ma sotto i 2.000 la vegetazione è secca. (ANSA)

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