Pioggia in arrivo, ma intanto è allarme siccità

L’aria fresca dai Balcani è arrivata e con lei dovrebbe arrivare anche la pioggia che, stando alle previsioni, bagnerà la Settimana Santa, Pasqua e Pasquetta, ponendo fine al lungo periodo di caldo anomalo. Piogge che tuttavia non scongiurano l’allarme siccità determinatosi dal cielo sereno che ha prevalso negli ultimi tre mesi, portando a triplicare gli incendi e a dimezzare i raccolti rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. “La situazione siccità sta diventando grave in molte regioni italiane” sottolinea il responsabile green economy del Pd Ermete Realacci che ha presentato, insieme alla collega di partito Mariani, un’interrogazione parlamentare per chiedere lo stato di emergenza in Toscana. Ma è la Coldiretti a fare il punto sul fenomeno siccità conclamatosi a marzo, mese che in Alto Adige è stato il più caldo negli ultimi 90 anni. “Le precipitazioni, da settembre ad oggi, sono state pari ad appena il 30 per cento dei valori normali” precisa l’organizzazione agricola che ha elaborato la mappa dell’Italia a secco:
– Friuli Venezia Giulia: invasi in grave sofferenza e Consorzi di bonifica in preallarme.
– Veneto: i canali di irrigazione sono vuoti. Si teme per il grano e per le colture in campo, tra le quali l’asparago.
– Trentino-Alto Adige: è stato chiesto di anticipare i prelievi di acqua: caldo sopra la media ha portato in sofferenza patita dagli alberi da frutto, specie in Valle di Non.
– Lombardia: danni alla germinazione del mais, pilastro della zootecnia regionale, e problemi nelle risaie del Pavese.
– Piemonte: è allarme nelle risaie del Vercellese e del Novarese; nell’Alessandrino crollo delle rese ad ettaro dei cereali (grano e orzo).
– Liguria: agricoltori del Ponente in asciutta con riserve idriche ai minimi. Floricoltori danneggiati prima dal gelo e adesso dalle alte temperature.
– Emilia Romagna: difficoltà per cereali e ortaggi; inizio di sofferenza anche per le piante da frutta. – Toscana: gravi danni al grano (tenero e duro), al mais e all’orzo. Rese ad ettaro dimezzate e rischio di perdite solo per il grano di 50-60 milioni di euro.
– Umbria: dimezzata la portata delle sorgenti appenniniche che riforniscono gli acquedotti della regione.
– Sardegna: chiesto lo stato di calamita per la siccità.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.