Più calda e con meno piogge: un primo bilancio dell’estate 2013

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L’estate 2013 è stata fino ad ora segnata in Italia da una temperatura massima superiore di un grado, ma con il 19 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media di riferimento del passato. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi al mese di luglio che evidenziano peraltro che a rendere le notti degli italiani insonni è anche il livello delle temperature minime che è stato superiore di ben 1,9 gradi rispetto alla media. La situazione – sottolinea la Coldiretti – è differenziata a livello territoriale con le temperature massime che rispetto alla media degli scorsi anni sono state molto piu’ alte al nord (+1,2 gradi) e al centro (+1,3 gradi) rispetto al sud (+0,6 gradi). Le precipitazioni invece rispetto alla media del passato – precisa la Coldiretti – sono state addirittura piu’ abbondanti al sud (+21 per cento) e al centro (+22 per cento) mentre fanno segnare un forte calo del 42 per cento al nord dove in certe zone è scattato l’allarme siccità nonostante le abbondanti piogge primaverili. Le piu’ alte temperature minime – sostiene la Coldiretti – tengono svegli durante la notte circa dodici milioni di persone che soffrono di insonnia. Cibi come pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, cipolla, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte fresco caldo e frutta dolce come pesche e nettarine – sottolinea la Coldiretti – possono venire in soccorso per superare le notti di passione. Sono invece gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina – continua la Coldiretti – i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile. Attenzione però anche a caffè e superalcolici che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza ed anche agli alimenti in scatola che garantiscono praticità ai turisti che non vogliono perdere tempo nella preparazione dei cibi ma che – precisa la Coldiretti – sono considerati a ”rischio” per chi vuole trascorrere tranquillamente la notte nelle braccia di Morfeo. E’ stress da caldo – continua la Coldiretti – anche per le galline nei pollai e per le mucche nelle stalle dove sono scattate le misure anti afa e gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi piu’ freschi. La situazione è preoccupante soprattutto nelle aree della pianura padana dove si concentra il maggior numero di stalle dove sono già entrati in funzione ventilatori, doccette e condizionatori per rinfrescare mucche e maiali ma i picchi di caldo – sottolinea la Coldiretti – stanno creando problemi anche alle galline che fanno meno uova e anticipano la muta per colpa dello stress da afa. Se nei pollai si è già registrato – precisa la Coldiretti – un calo fra il 5 al 10 per cento nella deposizione delle uova, per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi ed oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40 per cento in meno della razione giornaliera. Una situazione che – conclude la Coldiretti – determina un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo.

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