Piu’ di centomila: gli stagionali immigrati indispensabili al’agricoltura di casa nostra

Sono più di centomila, quasi un occupato su 10 nel settore. Lavoratori stagionali diventati “indispensabili” per molte coltivazioni di pregio
Di questi tempi è interessante, e istruttivo saperlo, almeno per mantenere il senso delle proporzioni. Secondo uno studio della Coldiretti lavorano in agricoltura centomila stranieri. Anzi, per la precisione 106.058: significa che quasi un occupato su dieci è immigrato. Lavoratori “indispensabili” per l’agricoltura Made in Italy, sottolinea l’analisi. Gli immigrati sono impegnati soprattutto nello svolgimento delle lavorazioni stagionali e per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino, ma anche negli allevamenti.
A prevalere per la natura del lavoro in campagna è – sottolinea la Coldiretti – l’occupazione stagionale, a partire dal periodo primaverile per le operazioni di preparazione dei terreni fino all’autunno con la vendemmia. Sono molti i “distretti agricoli” dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso – aggiunge la Coldiretti – della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l’attività di “bergamini” sono soprattutto gli indiani, mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia. La presenza di lavoratori immigrati – conclude la Coldiretti – è divenuta indispensabile per le produzioni di qualità: dagli allevamenti dei bovini di razza piemontese a quelli delle vacche per il Parmigiano Reggiano dove quasi un lavoratore su tre è indiano ma i lavoratori extracomunitari sono diventati decisivi nella raccolta delle mele della Val di Non, produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di Bufala o nella raccolta delle uve destinate al prosecco nel cui distretto si contano immigrati di ben 53 diverse nazionalità.

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