Più impresa, nuovo rapporto agricoltura-ambiente, meno burocrazia. Le richieste della Cia reggiana

agricoltura generica1Questa mattina presso la sede Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Reggio Emilia, la presidenza ed un’ampia rappresentanza dell’Organizzazione ha incontrato la Sen. Leana Pignedoli, per un confronto ed uno scambio di idee in questa delicata fase che precede il turno elettorale nazionale e quindi l’elezione del nuovo Parlamento, cui sarà chiesto un profondo rinnovamento delle politiche nazionali, nello specifico con una nuova attenzione al settore agricolo-alimentare, che ha dimostrato anche di recente le proprie capacità innovative, sia con i risultati dell’export, sia con la nascita di nuova impresa dopo molti anni d’invecchiamento nel settore, e di creare nuova occupazione, valorizzando i prodotti tipici e le vocazioni a incentivare la “green economy”.
La Cia conosce ed apprezza l’impegno della Sen. Pignedoli per il settore agricolo, portato avanti nell’ultima legislatura in qualità di capogruppo PD presso la Commissione Agricoltura del Senato. Con la Pignedoli quindi sono stati approfonditi e condivisi i punti chiave per una nuova prospettiva di rilancio del settore, a partire dalla difesa dell’economia agricola e del ruolo insostituibile dell’imprenditore, cui devono essere garantit un reddito ed una qualità di vita dignitosi, se si vuole che gli agricoltori mantengano il territorio vivo ed in sicurezza, essendo i contadini il primo baluardo a difesa dell’ambiente e del territorio. Da questo punto di vista la Cia ha definito un ruolo chiaro formulando il documento conosciuto come “Carta di Matera”, da sviluppare anche attraverso al condivisione e la collaborazione con gli enti locali.
Per quanto riguarda i mercati esteri, è stato sottolineato il valore di una rinnovata iniziativa dell’ICE e delle ambasciate sui principali mercati, in un quadro di coordinamento con il ministero degli Esteri. La realtà reggiana, ha rimarcato il presidente Cia Ivan Bertolini, è particolarmente interessata, in considerazione del fatto che già ora colloca circa un terzo del formaggio Parmigiano-Reggiano e la metà del vino Lambrusco sui mercati internazionali.
Altra fondamentale esigenza sulla quale le parti hanno convenuto, quella di una radicale sburocratizzazione degli interventi nel settore, gravato da una quantità eccessiva di “pratiche” spesso inutili e ripetitive.
La Sen. Pignedoli ha convenuto su molte delle sollecitazioni della Cia, affermando che la nuova legislatura deve segnare una vera inversione di rotta per il settore agricolo, cominciando già dai primi mesi a dare segnali precisi: mettendo a sistema i controlli, cercando di proporre un approccio più ampio al rapporto agricoltura-ambiente, rilanciando la razionalizzazione degli enti controllati dal Ministero dell’Agricoltura, tema sul quale Pignedoli ed altri hanno proposto già lo scorso anno un ottimo esempio di “spending review”, riducendo con proposte concrete la massa di “carte” del mare magnum burocratico.

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