Polemica sulle arance tra Coldiretti e Conserve Italia

”Quante arance italiane ci sono nei succhi venduti da Conserve Italia?”. La domanda provocatoria e’ rivolta in una nota dal presidente della Coldiretti Sergio Marini sia al presidente di Fedagri Maurizio Gardini, sia al presidente di Confcooperative Luigi Marino che, precisa ironicamente Marini in una nota, sarebbe stato nominato da Fedagri, ”portavoce per le questioni ‘scomode”’. ”Rimane il fatto – precisa il presidente di Coldiretti nella nota – che uno dei due dovrebbe raccontare agli italiani quanta e quale frutta e’ acquistata dall’estero dal gruppo cooperativo Conservitalia di cui lo stesso Gardini e’ presidente, a cominciare, ad esempio, dai succhi di quegli agrumi che invece in Italia rimangono sulle piante perche’ non hanno prezzo. Visto che, poi, ci siamo, potrebbero anche raccontarci – prosegue Marini – di tutta quella frutta non solo acquistata, ma addirittura trasformata negli stabilimenti del gruppo situati in Francia e Spagna mentre nel nostro Paese i frutticoltori estirpano gli impianti”. Secondo il presidente di Coldiretti, ”se l’agricoltura va male e’ perche’ oggi, come in passato, abbiamo affidato la valorizzazione economica dei nostri prodotti a certe cooperative che sono state brave ad accaparrarsi una barca di risorse pubbliche lasciando pero’ i coltivatori non solo a vendere i prodotti lungo le strade, come la racconta Gardini (che sono per altro gli unici che oggi vedono qualche euro), ma letteralmente in mezzo alla strada a fare la fame”. Secondo Marini, ”una bugia detta piu’ volte, anche se cambia il ‘grado’ di chi la racconta, non diventa verita’. Capisco che possa bruciare,
ma a questa gente – conclude – va detto chiaramente che il tempo della ricreazione e’ finito da un pezzo”.
Conserve Italia risponde ufficialmente con una nota ”alle inusitate, violente e pretestuose dichiarazioni del presidente della Coldiretti, Sergio Marini”, ribadendo ”con fermezza che ogni cooperativa ha una propria mission e deve rispondere alla propria base sociale”. La mission della cooperativa Conserve Italia ”e’ quella di valorizzare al massimo la produzione ortofrutticola dei suoi 16.000 soci, che nel 2009 hanno conferito direttamente oltre il 90% delle materie prime poi trasformate”. Piu’ in dettaglio, prosegue la nota, ”nell’ultimo anno Conserve Italia ha lavorato 3.760.000 quintali di pomodoro, 100% italiano, 931.000 quintali di pesche, pere, mele e albicocche, 100% italiane, 772.000 quintali di mais, ceci, piselli, fagiolini e fagioli borlotti, 100% italiani. Il core business di Conserve Italia non e’ certo rappresentato dal succo d’arancia, il cui valore raggiunge appena lo 0,3% del fatturato complessivo di Conserve Italia. Questi dati, veritieri e verificabili, confermano l’assoluta leadership di Conserve Italia nel mercato nazionale, tanto che le sue liquidazioni dei prodotti conferiti risultano sempre superiori a quelle del mercato medio di riferimento e per taluni prodotti valgono come riferimento per l’intero mercato nazionale”. Conserve Italia, ”nel respingere la pretestuosa ed infantile polemica riferita alle arance”, ricorda che questi frutti ”non rientrano nella gamma di prodotti coltivati dalla base sociale, cui la cooperativa deve garantire risposte appropriate, ed invita il presidente Marini ad informarsi meglio ed a non scaricare su altri soggetti le responsabilita’ sue e dell’organizzazione che presiede”. Conserve Italia invita inoltre Marini a visitare i suoi otto stabilimenti in Italia ”per potersi rendere conto di persona, parlando anche con i soci conferenti, della piena validita’ della filiera cooperativa”. Nel chiudere la nota Conserve Italia si augura ”che domani Marini e la Coldiretti non chiedano dove viene acquistato l’ananas…”. (ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.