Pomodoro: Confagri, filiera resti unita

pomodori industria“Chiediamo all’OI Pomodoro da Industria Nord Italia, alle Organizzazioni dei Produttori, a tutti i componenti della filiera di stare uniti e fare sistema. Ma soprattutto auspichiamo quanto prima che si attivino i gruppi di lavoro dell’OI per cambiare l’accordo in essere con l’Industria, rivelatosi di fatto troppo penalizzante per il produttore. Dobbiamo stabilire assieme un metodo di valutazione dei parametri qualitativi del pomodoro che consenta l’equo apprezzamento della materia prima e arrivare presto alla definizione di una tabella che, una volta condivisa, non sia più oggetto di trattativa”. E’ il monito lanciato da Confagricoltura Emilia-Romagna, che ha chiesto di modificare la tabella dei parametri qualitativi dopo un’annata di raccolta critica. “Che questa campagna – ha aggiunto l’organizzazione degli imprenditori agricoli – sia di insegnamento soprattutto ai rappresentanti delle OP. Serve sin d’ora impegno e serietà al fine di cambiare modalità contrattuali che, così concepite, non hanno più ragione d’essere”. “I parametri qualitativi sono fondamentali – ha concluso Confagricoltura – ma non possono portare a distorsioni del prezzo della materia prima così importanti. Occorre che i meccanismi di valutazione della qualità siano determinati in modo oggettivo e, una volta definiti, non vengano più modificati a seconda delle esigenze del momento”.

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