Pomodoro: Copagri, no inferiorità contrattuale verso le industrie


Il comparto del pomodoro soffre di una netta inferiorità contrattuale nei confronti dell’industria alimentare, trasformazione o grande distribuzione che sia; lo stesso male che affligge il resto dell’agricoltura italiana. Lo ha detto oggi Copagri, che ha partecipato all’audizione alla Commissione agricoltura del Senato sulla crisi del comparto del pomidoro. “Occorre risolvere il problema del rispetto delle regole contrattuali, senza il quale il futuro dei produttori – precisa la confederazione – può essere solo quello di accettare le riduzioni imposte dall’industria che, forti anche della mancata prosecuzione dell’aiuto accoppiato per il prossimo anno, impongono prezzi insostenibili e non sempre rispettosi di quanto concordato”. Sei le proposte rilanciate oggi da Copagri: controlli mirati in campo e negli stabilimenti di produzione finalizzati al rispetto delle regole; sistema di controllo dei dati produttivi certi; rafforzamento e valorizzazione del ruolo delle Op (organizzazioni dei produttori); verifiche della corrispondenza tra quanto indicato nelle etichette e il reale contenuto delle confezioni per evitare che le passate di pomodoro immesse in commercio beneficino del valore aggiunto dato dal made in Italy; applicazione di una deroga per consentire ai produttori di percepire anche per l’anno prossimo l’aiuto accoppiato; accesso al credito a tassi agevolati con garanzia pubblica.(ANSA).

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