Pomodoro, i risultati del tavolo di filiera


Giornata dedicata alla crisi del pomodoro con il tavolo di filiera che si è svolto oggi pomeriggio presso la sala Cavour del Mipaaf. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni maggiormente interessate al settore, i rappresentanti dei produttori e dei trasformatori e i vertici del Ministero. I trasformatori si sono impegnati ad onorare i contratti relativamente al prezzo e ai quantitativi pattuiti per conferimento alle aziende. Il Ministero ha dato disponibilità a favorire un accordo per la prossima campagna che tenga conto delle mutate condizioni del comparto anche in considerazione del fatto che sono finiti gli aiuti comunitari accoppiati per il comparto. Inoltre, rispetto ai controlli sull’importazione di concentrato di pomodoro dalla Cina, la task force, di cui fanno parte l’Agenzia delle Dogane, il Corpo Forestale dello Stato e l’Ispettorato centrale della tutela qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, ha rinnovato il proprio impegno, annunciando che si riunirà nuovamente il 2 settembre coinvolgendo anche il Ministero della Sanità.
Durante la riunione è stata data notizia della richiesta del Ministro Giancarlo Galan di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri la questione delle problematiche del mercato del pomodoro, con particolare riferimento all’etichettatura del prodotto.
Il Ministero si è inoltre impegnato a vagliare l’ipotesi di derogare quanto prevede l’attuale normativa sulle rese nel caso in cui si rilevassero le condizioni di eccezionalità previste.

Il commento di Fedagri
Iniziative nazionali urgenti per contrastare la grave crisi del pomodoro da industria: lo ha chiesto la Fedagri-Confcooperative nel corso dell’incontro svoltosi oggi al Ministero delle Politiche agricole a cui hanno partecipato i diversi attori della filiera del comparto. “Va assolutamente salvaguardato in primo luogo il rispetto delle norme contrattuali “, ha dichiarato Davide Vernocchi, Presidente del settore ortofrutticolo di Fedagri. “Il ritiro del prodotto da parte dell’industria conserviera del sud e’ partito con un ritardo ingiustificato che, complice l’andamento stagionale favorevole della coltivazione del pomodoro, ha determinato una sovramaturazione del prodotto e quindi in molti casi la perdita dei requisiti di idoneita’ per la trasformazione. I bassi prezzi pagati ai produttori, diversi da quelli pattuiti, possono scatenare nei prossimi giorni gravi tensioni sociali oltre a creare una distorsione sul mercato in vista della campagna di commercializzazione. Una situazione tutt’altro che facile, a cui si puo’ porre rimedio solo garantendo il rispetto delle condizioni contrattuali ed individuando formule che assicurino il pagamento integrale dell’aiuto accoppiato”. ” Condividiamo inoltre pienamente la creazione della task-force ministeriale, che dovra’ strutturare un sistema di controlli piu’ incisivi sulle operazioni di ingresso, lavorazione, e successiva commercializzazione dei concentrati provenienti dai Paesi Terzi e non solo dalla Cina” .
“Se queste sono le misure da attuare nell’immediato – continua Vernocchi – prima della prossima campagna il comparto del pomodoro da industria ha bisogno che venga approvato dalla Commissione UE il progetto di norme di commercializzazione e di origine per i derivati del pomodoro, da applicare anche sugli scambi industriali. Apprezziamo molto le assicurazioni ricevute oggi circa il prossimo impegno del Ministro Galan nelle sedi europee”.(AGI)

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