Pomodoro: il distretto emiliano fronteggia la crisi


La crisi colpirà, con un calo della produzione, ma grazie al Distretto del pomodoro da Industria la filiera dell’oro rosso emiliano ribadirà la sua forza anche nel 2012. La conferma è arrivata dall’assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, che ha fatto visita questa mattina a due aziende parmensi del settore. “La raccolta, avviata una decina di giorni fa, ha per ora interessato circa il 20% della produzione – ha spiegato Rabboni – ma si possono fare due considerazioni: la prima è che il prodotto raccolto è di buona qualità, sia per il grado zuccherino sia per il colore. La seconda è che la produzione è calata, sia perché sono calate le superfici coltivate (4300 ettari, -7% rispetto al 2011) sia per effetto della siccità che delle altissime temperature di questa estate. Questo induce una riduzione dei prodotti e ciò probabilmente comporterà una perdita di prodotto”. Il calo riguarda anche gli altri paesi produttori, come Cina e Spagna, ma anche il sud Italia, ed è per questo motivo che Rabboni si augura che venga “accolta dal governo la nostra richiesta di evento eccezionale. Noi stiamo definendo il dossier e chiuderemo l’iter di ricognizione su tutte le province il 27 agosto. Poi la palla passerà al governo. Il ministro sì è comunque già dichiarato favorevole”. A sostenere il comparto c’è comunque il Distretto (al meeting di oggi c’era anche il presidente Pier Luigi Ferrari): “Anche se il prezzo del pomodoro è stato quest’anno fissato con un ribasso rispetto all’anno scorso – ha concluso Rabboni – questo ha dato certezza agli agricoltori dal ricavo possibile da questa cultura”. Un aiuto importante visto il momento di crisi.

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