Pomodoro: produzione in forte aumento nel 2015

pomodori industria
La produzione di pomodoro in Italia ha registrato un incremento di circa il 10%, passando dai 4,9 milioni di tonnellate del 2014 ai 5,4 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato quest’anno. Con un valore di circa 800 milioni di euro, nel primo semestre 2015, anche l’export dei derivati del pomodoro continua a crescere, facendo registrare il segno positivo sia in valore che in volume per tutti i derivati, con un aumento complessivo del 5,8% in volume e 8,7% in valore, rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. I dati sono stati resi noti dall’Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali (Anicav) nell’assemblea pubblica della principale associazione di rappresentanza delle industrie conserviere (110 aziende suddivise in 12 Regioni), all’interno dell’evento “Il Filo rosso del Pomodoro”, tenuto oggi alla Camera di Commercio di Foggia. “Un incontro importante – ha sottolineato il presidente di Anicav, Antonio Ferraioli – da cui è emersa la volontà di creare una sinergia tra le varie anime della filiera per trovare un’intesa comune sulla lotta al caporalato, sull’istituzione di una cabina di regia nazionale per il pomodoro da industria e sul tema dell’etichettatura di origine e tutela del Made in Italy, nella consapevolezza che il momento attuale e le sfide che siamo chiamati ad affrontare in futuro prevedono un’azione coordinata e forte”. Quest’anno “Il Filo Rosso” ha legato la filiera del pomodoro al tema dell’etica e della sostenibilità, su cui hanno dibattuto il presidente di Anicav e il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, secondo il quale “questa è un’occasione importante per far convergere i punti di contatto tra le varie realtà della filiera, in particolare con l’Anicav, al fine di garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori”. La giornata è proseguita con gli interventi del Direttore generale Politiche Agricole e Alimentari della Regione Campania, Filippo Diasco e dell’assessore Agricoltura e Risorse Agroalimentari Regione Puglia, Leonardo di Gioia.
“Come associazione – ha affermato Ferraioli – abbiamo accolto positivamente l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura, che ha l’obiettivo di combattere questo fenomeno criminale con un intervento organico e coordinato delle istituzioni”. Anicav chiede, inoltre, che vengano messe in campo azioni comuni a difesa del pomodoro italiano trasformato, in particolare in materia di etichettatura d’origine per tutelare e valorizzare una delle eccellenze della nostra tradizione agroalimentare. Il direttore di Anicav, Giovanni De Angelis, ha auspicato “un’azione di coordinamento tra politiche regionali e nazionali e gli attori della filiera, al fine di garantire una crescita armonica dell’intero comparto del pomodoro da industria. Un’azione supportata da interventi istituzionali a livello nazionale, per questo – ha detto – abbiamo invitato il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, a dare continuità alla nostra proposta di costituire un tavolo nazionale del pomodoro da industria, per avviare specifiche politiche a sostegno e tutela della filiera”.

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