Pomodoro: Russo, i trasformatori chiedono l’etichetta d’origine

“Anche i trasformatori del pomodoro vogliono essere tutelati dai tarocchi cinesi e chiedono a gran voce l’etichettatura di origine obbligatoria su tutti i loro prodotti, per consentire ai consumatori di sapere quello che stanno acquistando”. Lo afferma il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, al termine dell’audizione con Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali) e Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari) sulla crisi del comparto del pomodoro. “E’ un significativo passo in avanti – commenta Russo – e, il fatto di aver approvato oggi il testo dell’etichettatura che giovedì prossimo andrà in Aula, è un ulteriore elemento che ci indica che la strada giusta è quella della tracciabilità”. Il presidente riconosce che “ci sono alcune filiere del made in Italy che non sono ancora mature per il discorso dell’etichettatura di origine, come la pasta, ma lo faremo nel corso del tempo, adeguando le necessità dei consumatori a quelle dei produttori, due mondi che non sono diversi e contrapposti”. Lo sforzo da fare, secondo il presidente “è avere avere la capacità di aumentare il sound italiano fatto di storia e tradizione, ma anche di qualità di prodotti radicati sul territorio”. Il ciclo delle audizioni sulla crisi del pomodoro proseguirà martedì prossimo con i sindacati. (ANSA).

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