Premio Artusi 2010 a Don Luigi Ciotti. Sabato a Forlimpopoli la consegna

“Un segno forte di speranza e di ottimismo, in grado di trasformare le ingiustizie in terreno fertile per la costruzione di un mondo più giusto, e quindi più bello e più buono”. Con queste motivazioni la città di Forlimpopoli, patria del celebre gastronomo Pellegrino Artusi, a coronamento della Festa Artusiana 2010 (che si è svolta a giugno scorso) assegna oggi il Premio Artusi 2010 a Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Una realtà nata nel 1995 che, grazie all’esperienza delle cooperative sociali ad essa associate, ha dato vita ad un marchio, Libera Terra, sinonimo di lavoro e legalità. Un marchio che raggruppa prodotti biologici e di qualità considerati fra le eccellenze del Bel Paese (olio, vino, pasta, legumi, taralli, conserve, miele ecc…), che provengono dai terreni confiscati alla mafia: centinaia di ettari che si estendono fra Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.
La consegna del premio è in programma sabato 9 ottobre alle 17.30 in Casa Artusi, a conclusione dell’incontro pubblico “Il sapore della legalità” in cui Don Ciotti racconterà l’esperienza delle cooperative sociali di Libera Terra.
Il Premio, che sarà consegnato dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, viene assegnato ogni anno nel corso della Festa Artusiana a un personaggio che, a qualsiasi titolo, si sia distinto per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra uomo e cibo. La crescita di una cittadinanza attenta allo sviluppo del proprio paese e dei prodotti della propria terra, la proposta di corretti stili di vita rispettosi dell’ambiente, la riduzione dei consumi superflui, la ricerca del vero in tavola. Questi i temi portati avanti nelle varie edizioni della Festa, che nelle edizioni precedenti ha premiato, fra gli altri: Serge Latouche (Francia, Premio Artusi 2009), teorico della “decrescita serena” a favore di uno sviluppo più sostenibile, Wendell Berry (Stati Uniti, Premio Artusi 2008), poeta, scrittore, saggista, docente di letteratura all’Università del Kentucky e, soprattutto, coltivatore, e il premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus (Bangladesh, Premio Artusi 2001).
Prima dell’incontro con Don Ciotti, alle 15.30 al Teatro Comunale andrà in scena “Mafie in pentola, Libera Terra, il sapore di una sfida”, un progetto di teatro, legalità e cultura gastronomica a cura dell’attrice Tiziana Di Masi e del giornalista Andrea Guolo, che racconta storie di vita di chi oggi lavora nelle terre di Libera. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Lavoro e legalità sono anche il tema della mostra fotografica allestita per l’intero weekend, sabato 9 e domenica 10, alla Rocca di Forlimpopoli, che racconta l’esperienza dei ragazzi del Gruppo Scout di Forlimpopoli in un campo di lavoro a Corleone presso la Cooperativa “Lavoro e non solo” aderente a Libera. I ragazzi sono stati ospiti della cooperativa a settembre 2009: qua, oltre a sperimentare di persona il lavoro nei campi, hanno potuto vivere diverse occasioni di riflessione, di conoscenza e di crescita, grazie all’incontro con personaggi come Rita Borsellino. In mostra, oltre alle foto che documentano questa esperienza, il diario delle giornate a Corleone, mentre in un banco saranno disponibili i prodotti di Libera Terra. Apertura ore 15-18.

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