Premio Enologica 2010 allo chef Luca Marchini

Si chiama “Puntinismo”. Non è una corrente pittorica o di pensiero, né una nuova regola grammaticale bensì un dolce. Preparato con Parmigiano Reggiano e pere Igp è il piatto che si è aggiudicato il premio Enologica 2010 durante la sfida tra chef che si è svolta alla Locanda Vite di San Patrignano, anticipazione del Salone del vino e del Prodotto Tipico dell’Emilia-Romagna in programma a Faenza dal 19 al 21 novembre (22 novembre giornata dedicata agli operatori). Ad interpretare la cucina modenese con il paniere di prodotti tipici del territorio (Parmigiano Reggiano e pere Igp) lo chef Luca Marchini del Ristorante “L’erba del Re” di Modena. Abbinato al Lambrusco di Sorbara del fondatore 2009 dell’azienda Chiarli di Modena, il piatto si è aggiudicato la seconda edizione di questo riconoscimento, degustato e valutato da una giuria di esperti.
A contendersi gli altri Premi i migliori chef dell’Emilia Romagna che hanno preparato e presentato un piatto utilizzando prodotti Dop o Igp dell’Emilia Romagna, abbinandovi un vino scelto dall’Enoteca regionale. Nove le province coinvolte, da Piacenza a Rimini, ognuna rappresentata da un cuoco (aderente all’Associazione Chef to Chef dell’Emilia Romagna che riunisce i migliori chef della Regione). Oltre al riconoscimento del Premio Enologica la giuria ha assegnazione altri premi:
Il Premio per il miglior Matrimonio è stato assegnato ad Andrea Bartolini della Terrazza Bartolini di Milano Marittima (Ravenna). Con un paniere di prodotti composto da pesce dell’Adriatico e Olio extravergine di Brisighella, ha realizzato un piatto con saraghina, patate e fumo, abbinato a un’Albana di Romagna secca AS 2009 della fattoria Zerbina.
Il Premio per il miglior Tradimento è andato allo chef Pierluigi Di Diego del Ristorante Don Giovanni (Ferrara). Con un paniere composto di Caccia di valle e Riso del Del Delta, ha realizzato un riso del Delta con ragù di caccia, salsa di carrube, e petto glassato di alzavola, abbinato a un Bosco Eliceo Fortana frizzante 2009, dell’azienda Mattarelli.
Il riconoscimento del Piatto rispettoso della classicità è andato a Carla Aradelli del Ristorante Riva di Ponte dell’Olio (Piacenza). Il piatto realizzato ha visto pisarei con salsiccia e gutturnio su passata di fagioli borlotti (paniere di salumi piacentini), a cui è stato associato un Ageno 2005 dell’azienda La Stoppa.
La Miglior valorizzazione del Prodotto a Roberto Pongolini del Ristorante La Cucina di Roberto a Felino (Parma). Il piatto ha visto una torretta di maialino marinato alla birra di Parma, con pop corn di cotenna di prosciutto e balsamico al pomodoro, con un paniere composto dal Prosciutto di Parma. Il vino è stato un Lambrusco 2009, dell’azienda Monte delle vigne.
L’interpretazione più creativa arriva da Reggio Emilia, con Andrea Incerti Vezzani del Ristorante Ca’ Matilde di Quattro Castella. Con un paniere di Parmigiano Reggian e Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, ha realizzato una Creme broule di zucca, sbrisolona di parmigiano reggiano e animelle all’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emili, abbinato a un Reggiano lambrusco concerto 2009 di Ermete Medici.
Miglior paesaggio di produzione è stato giudicato il piatto di Marco Fadiga, del Marco Fadiga Bistrot di Bologna. Con un paniere di cipolla di Medicina, ha realizzato un soufflé di formaggi freschi con composta di cipolla di Medicina e ananas, frutta secca e cerfoglio. Il vino abbinato è stato un pignoletto frizzante dei Colli bolognesi 2009 dell’azienda agricola Isola.
La migliore Interpretazione che ha reso omaggio alla semplicità arriva da Cesenatico con Alberto Faccani del Ristorante Magnolia, che ha realizzato un Royale di carni con pecorino di fossa e vitellone di razza romagnola (Paniere: Formaggio di Fossa, Cardo gobbo, vitellone di razza romagnola), abbinato a un Sangiovese di Romagna Superiore Prugneto 2008 del Podere dal Nespoli.
Il Miglior Racconto è di Fabio Rossi del Ristorante Vite di San Patrignano (Rimini). Con un paniere composto da Squacquerone e Maiale di mora romagnola, ha realizzato il Risotto vite. Il vino che ha accompagnato il piatto un Sangiovese di Romagna riserva avi 2006 di San Patrignano.
La giuria che ha degustato e valutato i piatti era composta da Giorgio Melandri (giornalista e curatore Enologica), Matteo Tambini (cuoco e collaboratore Enologica), Andrea Grignaffini (giornalista enogastronomico), Fabio Ravaioli (produttore), Alessandra Meldolesi (giornalista), Paola Mambelli (dirigente scolastico IIS Bartolomeo Scappi Castel San Pietro), Alberto Rinieri (gourmet).
La premiazione ufficiale di tutti i vincitori avverrà nel Teatro dei Cuochi in programma lunedì 22 novembre, ultima giornata di Enologica a Faenza, dedicata agli operatori del settore.

2 Commenti in “Premio Enologica 2010 allo chef Luca Marchini”

  • Lucas scritto il 9 novembre 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 20:32

    ma c’è un errore nel titolo!!! Si chiama Marchini

  • Redazione scritto il 11 novembre 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 15:35

    grazie della segnalazione e ci scusiamo del refuso che abbiamo immediatamente corretto

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