Presto il pesce doc made in Italy. Catania, si lavora a un sistema di tracciabilità dell’origine

Potrebbe presto sbarcare sui mercati il primo pesce doc a denominazione di origine italiana. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania intervenuto a un convegno sulla pesca, precisando che sta lavorando per “creare un sistema volontario di tracciabilità totale del pescato che consenta all’operatore di indicarne la zona precisa”. Secondo il ministro, infatti “occorre valorizzare l’origine del prodotto nazionale perché oggi il consumatore non è in grado di identificare se viene pescato nei mari italiani o meno e sarebbe sicuramente disposto a pagare un po’ di più se ne avesse la certezza”. Un sistema, quindi, che andrebbe a remunerare meglio il lavoro del pescatore che, come quello dell’agricoltore, soffre della forbice di prezzo dalla produzione al consumo. Quanto allo strumento legislativo, Catania pensa di inserire questo provvedimento nelle misure di urgenza nel dl Sviluppo. “Indicheremo con precisione tutti i presupposti tecnici di questo sistema di tracciabilità – ha detto il ministro – non sarà certo una cambiale in bianco che lasciamo in mano agli operatori”.
Secondo il ministro bisogna pescare meno e meglio. “Il mare è stato sottoposto a una pressione eccessiva superiore alle reali possibilità delle risorse – ha precisato Catania – ma pochi anni fa si è raggiunta una consapevolezza comune della necessità assoluta di salvaguardare le risorse; tutto ciò implica un grande sacrificio da parte dei nostri pescatori e delle imprese del settore chiamati a limitare la loro attività, che deve essere ripagato con delle risposte adeguate”. Catania ha quindi parlato del negoziato in corso per la riforma della Politica comune della Pesca (Pcp), affermando che alcune delle soluzioni indicate nel recente Consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca che si è tenuto a Bruxelles, “sono di difficile accettazione da parte dei Paesi membri, in particolare per quanto riguarda il sistema dei diritti trasferibili”. Sempre a proposito del negoziato in corso in Europa, il ministro ha infine fatto riferimento alla dotazione finanziaria, fondamentale per il futuro del settore e per il sostegno agli addetti ai lavori. “Su questo punto – ha concluso – confermo l’impegno del governo volto a salvaguardare gli interessi del settore”. (ANSA)

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