Nei campi i prezzi crollano, sugli scaffali no

supermercato Nel mese di novembre l’Istat ha registrato un aumento dei prezzi dei prodotti agroalimentari pari allo 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2008, e nessuna variazione nei confronti dell’ottobre scorso.
A contribuire al colpo di freno sicuramente l’agricoltura che negli ultimi mesi – sottolinea la Cia – ha registrato un vero e proprio crollo dei prezzi alla produzione. Particolarmente accentuata e’ la flessione registrata dai cereali, che segnano un -11,8%, con punte anche del 20-30% per il grano duro e quello tenero. Un vero tracollo si e’ avuto per la frutta e per i vini, entrambi calati di oltre il 15%, mentre gli avicoli hanno perso il 14,4%. Ma non sono i soli: -8% circa hanno registrato olio d’oliva e suini, -5% latte e latticini.
Peccato – denuncia Coldiretti – che i consumatori italiani non abbiano potuto beneficiare di questa forte riduzione dei prezzi agricoli, che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne.
Sui prezzi all’origine infatti persistono le perdite – rileva Copagri- nel sottolineare che i timidi accenni di ripresa nulla possono contro il segno meno che continua ad emergere nel confronto con il 2008 quando i prodotti agricoli, in media, costavano il 12,5% in più (foto Myfruit)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.