Codacons: definire ‘prezzo anomalo’ per l’ortofrutta

I consumatori italiani sono stati danneggiati per anni dal cartello malavitoso, stroncato ieri, che operava nel campo dell’ortofrutta producendo pesanti ricarichi dei prezzi dal campo alla tavola che erano arrivati fino al 1000%.
”Lo strumento per combattere le speculazioni sui prezzi e annullare in un solo colpo intromissioni della malavita organizzata nella filiera esiste già, e il Governo può adottarlo in qualsiasi momento. Si tratta – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – del cosiddetto “prezzo anomalo”, introdotto dalla legge 231/2005 sull’ortofrutta”.
”Il problema – prosegue Rienzi – è che non è mai stato definito dal Governo quale sia il “prezzo anomalo”, ossia quella alterazione dei listini che dia il potere di intervento a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Basterebbe definire una percentuale massima di ricarico tra un passaggio e l’altro della filiera, oltre la quale si cadrebbe nel “prezzo anomalo” e, quindi, in un illecito sanzionabile. Così facendo non solo si limiterebbero ricarichi sproporzionati dal campo alla tavola, ma si impedirebbe alla mafia di mettere le mani su frutta e verdura”.

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