Progetto webGras: il foraggio si stima con l’informatica

bovini latte 3Esperti nel settore foraggero e zootecnico hanno avuto un incontro presso il Centro di sperimentazione della Laimburg per discutere gli elementi di un nuovo strumento informatico che aiuterà gli agricoltori a stimare in modo rapido e conveniente la qualità del foraggio del primo taglio dei prati. Per la definizione della razione ottimale del foraggio per il bestiame bisogna conoscere la qualità del foraggio ottenuto dai propri prati. Difatti, razioni composte in modo sbilanciato possono influire sulla salute del bestiame e perciò sulla produzione di latte o carne. L’alternativa alle analisi chimiche del foraggio sono attualmente le tabelle del valore foraggero che forniscono valori orientativi della qualità del foraggio. Queste tabelle riproducono però la situazione reale solo in parte, in quanto si basano su pochi fattori. “Tramite il progetto webGras che seguiamo presso il Centro di Sperimentazione Laimburg vogliamo sviluppare uno strumento pubblicamente accessibile, con il quale gli agricoltori possano stimare facilmente e con sufficiente precisione la qualità del foraggio ottenuto dal primo taglio dei prati”, come ha spiegato Giovanni Peratoner, che coordina il progetto finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr). “Per poter adattare lo strumento alle esigenze della prassi – come ha detto – abbiamo invitato gli esperti del settore a contribuire al nostro lavoro con la loro esperienza.” Nel corso del decennio passato le collaboratrici ed i collaboratori del settore agricoltura montana presso il Centro di sperimentazione Laimburg hanno raccolto, in cooperazione con la consulenza tecnica per i contadini di montagna e le scuole professionali per l’agricoltura, oltre 5.000 campioni di foraggio provenienti da 35 siti sperimentali sparsi in tutto l’Alto Adige. Il Centro di Laimburg ha analizzato questi campioni ed ha elaborato i risultati per individuare i fattori principali che influenzano la qualità. Nel progetto webGras, questi dati vengono associati ad altri parametri quali per esempio la disponibilità di energia per la crescita delle piante, quali la radiazione globale e l’andamento delle temperature, al fine di creare un modello in grado di descrivere la qualità del foraggio. Su questa base sarà ora creata un’applicazione accessibile in internet che consenta all’agricoltore di stimare la qualità del foraggio dei propri prati. (ANSA)

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