Proseguono i sequestri di novellame. Pesca sempre più in crisi

I continui sequestri di novellame e di reti, che si susseguono ormai a ritmo giornaliero, stanno provocando una crisi del settore che si fa sempre piu’ profonda mettendo a repentaglio il futuro di centinaia di pescatori. L’ultima iniziativa e’ stata attuata al largo di Amendolara, dove sono stati sequestrati una rete sciabica di cento metri e oltre 15 chili di novellame. I pescatori che erano in possesso della rete e del novallame sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Una situazione la cui gravita’ viene rilevata dalla Lega pesca, secondo la quale ”l’impossibilita’ di praticare la pesca del bianchetto provoca conseguenze devastanti per questo segmento ittico”. La conseguenza, secondo la Lega pesca, e’ che ”l’unica strada percorribile puo’ essere rappresentata dalla dichiarazione dello stato di crisi del settore da parte della Regione per dare un segnale di attenzione alla categoria e, nel contempo, sollecitare una decisione comunitaria favorevole”. La Legapesca chiede anche ”l’attivazione dei sindaci calabresi interessati per il problema derivante dal regolamento Mediterraneo, relativamente all’attivita’ delle pesche speciali. Il settore negli ultimi anni ha subito un calo della produttivita’ pari al 41%, una riduzione del fatturato pari al 25% insieme ad un crollo dei livelli occupazionali a livello nazionale pari a 17 mila posti di lavoro”. In Calabria, in particolare, rileva ancora la Lega pesca, tra il 2003 ed il 2008 e’ stata registrata una diminuzione delle imbarcazioni (- 110), un calo degli occupati (-770 unita’), delle catture (-2.540 tonnellate) e del valore della produzione (-14 milioni di euro). Sulla questione interviene anche il deputato Giovanni Dima che con un’interrogazione, chiede al Ministro Galan ”di attivare le iniziative necessarie per chiedere all’Unione europea, in attesa dell’approvazione del Piano di gestione, la concessione delle deroghe per le ‘pesche speciali’ e per fare in modo che la Commissione europea possa varare un provvedimento straordinario ed urgente che consenta di non perdere la campagna di pesca per il 2011”. Secondo Dima, ”la scadenza delle deroghe previste dal Regolamento comunitario riguardo le ‘pesche speciali’ ((bianchetto, rossetto, cicerello) sta creando preoccupazione e disagi nelle marinerie nazionali e calabresi in particolare. Un particolare tipo di pesca che rappresenta la principale fonte di guadagno di un gran numero di addetti del settore”. (ANSA).

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