Prove tecniche d’inverno: da oggi ancora più freddo. Le previsioni di Giuliacci

freddo
Solo tre giorni fa ci stavamo ancora godendo massime che superavano i 25 gradi, ora invece il brusco abbassamento delle temperature ci informa, se mai lo avessimo dimenticato, che siamo in pieno autunno. Dunque cappotto, sciarpe e cappello fuori dagli armadi e come i meteorologi avevano previsto da oggi fara’ ancora piu’ freddo. Le prime avanguardie nuvolose delle prevista seconda irruzione di aria di freddo, proveniente direttamente dalla Russia, infatti hanno gia’ raggiunto in queste ore le regioni adriatiche. La nuova ondata di freddo portera’, tra oggi e domani, un ulteriore calo nelle temperature di 5-6 gradi, soprattutto al Centronord, tanto che domani, giovedi’ – giorno in cui il freddo tocchera’ l’apice – le minime notturne crolleranno, anche in pianura fino valori di 3-5 gradi al Centronord, con qualche punta vicino allo zero nelle regioni centrali, e 7-8 gradi al Sud tranne Isole maggiori ove i cali saranno molto piu’ contenuti. Secondo il meterologo Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo le temperature massime diurne scenderanno su tutta la penisola fino 13-15 gradi, valori che sono 5-7 gradi inferiori alla media attesa per questo periodo dell’anno e anche inferiori di una decina di gradi alle temperature che si registravano sulla penisola appena 7 giorni fa. ”Da venerdi’ prossimo – osserva Giuliacci – le temperature saranno ovunque in risalita, ma con un rialzo molto contenuto e in qualche caso, come nella giornata di domenica, anche con qualche pausa di arresto. Insomma si prevede che il freddo, amplificato quasi tutti i giorni da venti sostenuti provenienti dai Balcani, durera’ fino a mercoledi’ della prossima settimana”. Il freddo – afferma Giuliacci – ”sara’ accompagnato fino a venerdi’ da piogge insistenti sulla Calabria e sulle Isole maggiori, mentre sabato e domenica prossimi le piogge si intensificheranno e intesseranno, con rovesci qua e la’ anche forti, quasi tutto il Centrosud. Non manchera’, oggi, qualche spruzzata di neve oltre 800-1000 metri sui rilievi abruzzesi e molisani. Sabato e domenica prossimi le nevicate potrebbero divenire piu’ consistenti i e interessare, seppure a quote oltre 1300-1500 metri, i rilievi marchigiani e abruzzesi. Un’ondata di freddo in ottobre simile a quella attuale – conclude Giuliacci – si era gia’ verificata tra il 18 e il 22 ottobre del 2007”.

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