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PUNTATA N. 1 DEL 12 NOVEMBRE 1994
Oggi parte l'avventura televisiva di "Con i Piedi per Terra"; Gabriella Pirazzini, Elisabetta Gori e i loro collaboratori cominciano oggi un percorso attraverso valli, campi, allevamenti, stalle di animali tra i più inconsueti e i più familiari per imparare a conoscere e capire tutti i segreti di un mondo, quello agricolo, che sta alla base della cultura di tutti i tempi e che oggigiorno ha solo bisogno di essere rivalutato proprio attraverso una maggiore conoscenza e familiarizzazione con i suoi protagonisti. Da un'azienda agricola e agrituristica con grandi ambizioni e recenti natali, tutti gli attori del mondo agricolo insieme per cominciare...
PUNTATA N. 51 DEL 28 OTTOBRE 1995
Il Marrone di Castel del Rio, una prelibatezza di nobili e plebei protagonista di una puntata di "Con i Piedi per Terra" alla scoperta di questo frutto che ha sempre caratterizzato il territorio della Valle del Santerno, modellandone l'ambiente geografico e addolcendo i declivi con le rigogliose e suggestive selve che l'uomo ha piantato e curato nel tempo. Tra le storie, i ricordi e le credenze legati al mondo antico dei castagneti tante ricette e indicazioni, anche in termini economici, di questo prodotto stagionale sicuramente non trattato e perciò decisamente ecologico, e già celebrato nei versi del Pascoli: "Tu pio castagno, solo tu l'assai doni / al villano che non ha che il pane".
PUNTATA N. 106 DEL 16 NOVEMBRE 1996
L'Italia è stata una tra le prime nazioni europee ad importare ed allevare struzzi; i principali produttori di carne di struzzo sono il sud Africa, gli Stati Uniti (Texas) e Israele, la cui produzione viene interamente esportata in Europa (Francia e Belgio). Popolano la puntata numero 106 di "Con i Piedi per Terra" non grandi polli ma "uccelli corridori" dall'altezza media di due metri e mezzo e dal peso di 120 - 150 chili per una velocità massima di 70 Km orari e una vita media di 50 - 60 anni. Tante curiosità sul velocissimo bipede ora allevato anche in Emilia Romagna.
PUNTATA N. 132 DEL 17 MAGGIO 1997
Un po' di storia e di rievocazioni, a questo si dedica la puntata numero 132 di "Con i Piedi per Terra" ; l'oggetto in esame è quello che viene definito comunemente il "re dei formaggi": il Parmigiano Reggiano. Il termine "forma" deriva dal greco formos che indicava il canestro di giunco dove era posta la cagliata per essere separata dal siero e quindi asciugata. A tutt'oggi, nella zona di produzione, predomina la lavorazione artigianale che continua a seguire le cadenza della tradizione e noi l'abbiamo seguita passo passo fino all'ottenimento del risultato finale, un formaggio da tavola ormai ingrediente indispensabile per la cucina.
PUNTATA N. 162 DEL 13 DICEMBRE 1997
Nel novembre 1994, la prima puntata di "Con i Piedi per Terra". Dicembre 1997 è il quarto anno di vita di un programma che è cresciuto insieme alle aziende e alle realtà che abbiamo incontrato e che vi abbiamo fatto conoscere in queste oltre 160 puntate. Per dimostrarlo, questo compleanno siamo venuti a festeggiarlo proprio in quella prima azienda, ed è sufficiente confrontare le immagini di allora con quelle di oggi per vedere quanto è cambiata e quanto è cresciuta anche quest'azienda di zootecnia e agriturismo nata con lo scopo di salvaguardare il territorio e sviluppare l'agricoltura.
PUNTATA N. 204 DEL 3 OTTOBRE 1998
La festa del Gemellaggio celebrata nel comune di Medicina, oltre a raccogliere al proprio interno la rievocazione storica de "Il Barbarossa", diventa un'occasione per celebrare la promozione di un prodotto tipico della zona: la cipolla. Il Gemellaggio rilancia la più antica fiera a carattere agricolo e reinterpreta produzione, commercializzazione e utilizzo della cipolla; una erbacea usata come ortaggio sin dai tempi più remoti, come documentato da pitture murali, documenti scritti ai tempi degli egizi, dei greci e dei romani.Coltivata in tutto il mondo, largamente utilizzata in cucina, ha un noto sapore da acre e piccante a dolciastro e zuccherino tanto da accontentare tutti i palati, anche i più esigenti.
PUNTATA N. 231 DEL 10 APRILE 1999
Emilia Romagna, terra magica di fenomeni inspiegabili e alchimie affascinanti, tra architetture del paesaggio e profumi del clima; è esattamente in questo contesto che "Con i Piedi per Terra" racconta una favola di oggi che comincia proprio a Zibello, un nobile paese con i porticati e le solide case rosse a un passo dal Po. L'aria è ferma e asciutta, le cantine in terra battuta, l'unica alchimiache fa nascere la misteriosa muffa che va a depositarsi sul salume più pregiato d'Italia. Solo qui il culatello (parte alta e posteriore del maiale) può stagionare dai 12 ai 18 mesi senza rompersi, solo questo concentrato chimico-poetico riesce a permettere la maturazione di un salume che una volta si portava in dote. Memorie golose e tracce che fioriscono intatte dopo millenni sulle tavole d'oggi raccolte in una puntata veramente speciale.
PUNTATA N. 248 DEL 7 AGOSTO 1999
Saggi, docili, pazienti e soprattutto umili, questi gli attributi dei protagonisti della puntata di "Con i Piedi per Terra" numero 248: gli asini. Nell'Appennino Reggiano, proprio tra i boschi delle zone Matildiche dopo un cammino che parte dal mare, scendono lungo i crinali gli asini in transumanza dell'allevamento più grande d'Italia in cui sono raccolti circa 170 esemplari di tutte le razze. Seguiremo, perciò l'ultimo tratto di cammino tra i boschi di questi quadrupedi disponibili per chiunque voglia trascorrere qualche giorno completamente immerso tra i colori e gli odori della natura.
PUNTATA N. 254 DEL 18 SETTEMBRE 1999
Pasta gialla, buccia gialla, "Con i Piedi per Terra" traccia l'identikit della Patata tipica di Bologna che, contrariamente a quanto si crede, ha un valore di grassi assolutamente irrilevante ma non per questo si può dire priva di sostanze nutritive. Ma soprattutto, il nostro programma non ha voluto mancare l'appuntamento con la presentazione di un prodotto senz'altro speciale: la patata al selenio. Prodotta senza alcuna manipolazione genetica e già ricca di per sè di potassio, è stata ora ulteriormente arricchita di selenio (sostanza quasi assente nei terreni europei) un elemento nobile dalle alte qualità antiossidanti in grado di contrastare la produzione di radicali liberi e utile nella prevenzione delle più pericolose patologie dell'apparato circolatorio e dell'invecchiamento. Quindi ci siamo trovati di fronte ad un bel salto di qualità...
PUNTATA N. 258 DEL 16 OTTOBRE 1999
Parte da Alberobello, famosa nel mondo per la magia dei trulli, il viaggio in terra di Puglia alla scoperta delle diverse realtà lattiere delle Murgie. Una realtà emergente dove il Consorzio Granlatte ha avviato la produzione di latte Alta qualità che nelle regioni del Nord, produttrici tradizionali, hanno dato grandi soddisfazioni. Un’occasione quindi per visitare le strutture aziendali presenti nel Mezzogiorno, scoprirne le differenze e le particolarità, seguire il confezionamento del prodotto nello stabilimento di Gioia del Colle e godere di paesaggi suggestivi e di un’enogastronomia ricchissima tra latticini, olio, vino, dolci e specialità tradizionali.
PUNTATA N.290 DEL 27 MAGGIO 2000
Questa puntata ci racconta la storia della razza bovina romagnola, una delle cinque razze bianche italiane, che risale al V° secolo dopo Cristo, e che ancora oggi è allevata in purezza nei pascoli appennini. Una storia che parla di tradizioni antiche, ma anche di moderni percorsi di qualità, di carni genuine, di disciplinari rigorosi e di controlli accurati, che tengono monitorati gli animali dall’allevamento, al macello ai banchi dei supermercati. Un viaggio alla scoperta di come si garantisce la sicurezza dei consumatori, ma anche un’occasione per scoprire i tagli pregiati e quelli meno nobili, ma non per questo meno gustosi.
PUNTATA N.294 DEL 24 GIUGNO 2000
Montemaggiore al Metauro, capitale ideale dell’Alta Marca Marchigiana conosciuta per la peculiare coltivazione dei crisantemi, per la pregiata produzione vinicola (il famoso Bianchello del Metauro) e per quella dei formaggi Valmetauro. Il castello fu in parte proprietà dell’Eremo di Fonte Avellana e in parte dell’abbazia di San Patrignano di Fano, ma soprattutto fu uno dei baluardi difensivi del territorio costiero malatestiano contro l’entroterra feltresco, fino a quando nel 1462 Federico da Montefeltro lo strappò a Sigismondo Malatesta. La puntata racconta storia, monumenti, ma soprattutto eccellenze agricole ed agroalimentari del territorio con collegamenti da varie realtà del luogo: i produttori di farro biologico, i frantoiani e l’olio tipico, formaggi e salumi, tartufo e miele, ricette tradizionali, caciotta d’Urbino e naturalmente il Bianchello doc le cui origini risalgono al 500 a.C. e che Tacito indioca come la principale causa della sconfitta di Asdrubale nella famosa battaglia del Metauro. Si narra, infatti, che le truppe del generale Cartaginese, nella calda estate dell'anno 20l a.C., ebbre per il vino tracannato in grande copia, furono sorprese dalle milizie romane mentre tentavano di guadagnare il fiume Metauro e cosi’ Roma fu salva
PUNTATA N.331 DEL 10 MARZO 2001
E' in assoluto il più grande uccello vivente, in quanto raggiunge un peso di 150 Kg e un' altezza di 2,5 mt. Quando si parla di struzzi, la prima immagine che viene in mente sono le grandi savane africane con tanto sole e caldo. Non si considera che nella savana quando è notte la temperature va spesso sotto zero e che non sempre il clima è secco. Per questi motivi lo struzzo è un animale adatto alle nostre latitudini.
In questa puntata abbiamo fatto il punto della situazine con i produttori della Cooperativa Struzzi Emilia Romagna verificando le necessita’ alimentari e veterinarie dello struzzo, ma anche le caratteristiche della sua carne (rossa e dalle grandi proprieta’ salutari), gli usi del suo pellame, l’utilizzo delle sue uova (dalla cucina alla decorazione). Una curiosita’: la cavalcata a pelo di questo veloce corridore che raggiunge, con potenti falcate, la velocità di 70 Km/ora. Nel programma sono stati messi a confronto anche nandu’ ed emù, presenti nel medesimo allevamento.
PUNTATA N.346 DEL 23 GIUGNO 2001
Tra i tanti modi diversi di “fare turismo” uno sta prendendo sempre più piede:il cicloturismo. In questa puntata si documentano le motivazioni e le opportunita’ di uno sport che abbina il paesaggio alla scoperta dei sapori tipici del territorio. E allora in sella per seguire un tour che si snoda lungo la via Emilia ad incontrare le eccellenze di un territorio che trova punti di qualita’ nella produzione del miele, nelle aziende vitivinicole, nelle acque termali e nei borghi medievali. Tappa finale Dozza, con i suoi muri dipinti e i grandi assaggi nelle sale storiche della Rocca Sforzesca sede dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna.
PUNTATA N.417 DEL 2 NOVEMBRE 2002
Punto di partenza il delta del PO, la storia e la natura, tra fenicotteri, cicogne e branzini, ma anche le bellezze di Comacchio e Pomposa, l’importanza di un’oasi di protezione come quella delle Valli di Ostellato, che le cicogne hanno scelto come dimora permanente, il vecchio faro dell’Isola dell’Amore e una gastronomia dove pesci, molluschi e soprattutto anguille giocano un ruolo predominante. E poi tappa nel sud est barese cuore produttivo dell’uva da tavola che vede l’Italia primo produttore al mond per scioprire la tecnica colturale, che comporta grossi costi di impianto e di manodopera. Per un prodotto d’eccellenza è d’obbligo infatti la copertura dei vigneti per protrarre la raccolta fino a Natale, la potatura dei grappoli, gli interventi sugli acini, e, in alcuni casi, il confezionamento direttamente in vigna. Scopriamo poi le varietà apirene, ovvero senza seme, tanto apprezzate all’estero, ma ancora semisconosciute in Italia, le confezioni monodose e per finire l’uva da tavola che diventa base per il decotto e ingrediente per dolci, crostate e biscotti
PUNTATA N.419 DEL 16 NOVEMBRE 2002
Il gruppo Granarolo Granlatte è il primo in Europa a tagliare il traguardo della certificazione di filiera controllata per il latte. Nella puntata vi raccontiamo la storia di un percorso che parte da BOLOGNA, cuore del gruppo, ma che coinvolge una filiera lunga e complessa: 20 cooperative di raccolta distribuite in 11 regioni d’Italia, 600 aziende, 8 stabilimenti. Saremo così a NOVARA per raccogliere la voce degli allevatori, dei fornitori e dei “controllori”, capire che cosa significa certificare l’alimentazione delle bovine e come viene conservata la qualità del latte in stabilimento; a FIUMICINO per approfondire il ruolo delle cooperative lattiere nella certificazione di filiera, a LODI, in un’azienda collocata all’interno del parco dell’Adda, per analizzare le problematiche della certificazione del latte bio e analizzare uno dei momenti più delicati, quello della mungitura. Andremo poi alla Centrale del Latte di MILANO per imparare a leggere la carta d’identità di una bottiglia di latte e a POTENZA per seguire quello che avviene dopo la mungitura e in particolare la refrigerazione e la consegna del latte. E i consumatori? La loro voce insieme a qualla del ministro delle politiche agricole e della GDO la sentiremo con un’ultima tappa a ROMA.
PUNTATA N.437 DEL 22 MARZO 2003
Una puntata che ci porta nell’entroterra di Macerata per seguire il primo campionato nazionale della potatura dell’ulivo, organizzato da Sole 24 ore Edagricole e ASSAM, ente di sviluppo agricolo delle Marche. Un’iniziativa che ha coinvolto 80 potatori da 17 regioni italiane per sfidarsi sul vaso polifonico. Tempo:un’ora per 10 ulivi, 6 minuti a pianta. Un po’ poco, ma tra i parametri della valutazione della giuria c’è anche la velocità che, pur essendo eccessiva, mette comunque in risalto la professionalità di una categoria, quella dei potatori, tra le più difficili da trovare, e fa riflettere sull’incidenza dei costi di lavorazione della coltura. Tecniche a confronto, tempi, emozione e per finire tutti a tavola dove la gastronomia marchigiana dà il meglio di sé con polenta di riso, farro, olive anatra arrosto, ciambellone, olio, vino e carne doc.
PUNTATA N.465 DEL 4 OTTOBRE 2003
Sono tante le coltivazioni innovative, poco diffuse ma economicamente interessanti, che caratterizzano la parte più vivace dell’agricoltura bolognese. Nella puntata le incontreremo ad una ad una cominciando dalla luffa, una spugna vegetale utilizzata in cosmesi e ricavata da una pianta simile alla zucchina, ma di dimensioni molto maggiori, per passare al Kiwi giallo, presente da qualche anno con performance più che positive, e al cocomero giallo vera e propria new entry del panorama ortofrutticolo. Da non dimenticare poi la canapa che dopo un lungo abbandono ha fatto la sua ricomparsa in provincia di Bologna, protagonista di un progetto volto a diffondere e a far riscoprire una fibra fondamentale nell’economia italiana per decenni. Un progetto non fondato sulla nostalgia, ma sulla capacità imprenditoriale degli agricoltori e dei diversi anelli di una filiera tutta da ricreare. Per chiudere la coltivazione del mais da seme. Due file di piante maschili e sei femminili, una trebbiatura particolare che raccoglie solo la pannocchia e tanto lavoro per garantire la pulizia del prodotto.
PUNTATA N.488 DEL 13 MARZO 2004
E’ Suor Paola, superiora del monastero di Clausura fondato da santa Caterina de’ Vegri a Ferrara, a raccontarci il miracolo del pane e la leggenda della nascita del Pampepato. Con questa inedita testimonianza parte il viaggio alla scoperta della Strada dei vini dei sapori di Ferrara che, nello splendido scenario della Rocca Possente di Stellata, ci farà incontrare la coppia ferrarese IGP, scoprire che nelle dune di Massenzatica, 8 metri sul livello del mare, si nasconde il tartufo, e che navignado lungo il Po a bordo di una motonave si possono gustre i tanti sapori tipici di un territorio ricco di prodotti a marchio.
Una puntata ricca e particolarmente cara allo staff di CON I PIEDI PER TERRA perché proprio con questo racconto di terre e sapori ferraresi ci siamo aggiudicati la 3° edizione del Premio Giornalistico nazionale “Camera di Commercio per l’agroalimentare” indetto dall’ente camerale ferrarese
PUNTATA N.510 DEL 14 AGOSTO 2004
Diminuiscono del 5% i consumi di frutta e del 7% quelli di verdura nonostante l’abbondante e ottima produzione di questo 2004 e i consigli continui dei nutrizionisti. Proprio alla frutta e’ dedicata questa puntata, che ci parla di gelato 100% frutta, di degustazioni dalla campagna a un outlet della zona imolese, di profumi legati ad essenze che si mangiano, e anche di teatro con una rappresentazione della Bologna che fu e dei piatti della tradizione rivisitati e attualizzati. Ma per prima cosa ci mettiamo in viaggio verso l’alta Brianza per andare a smielare i favi di un apiario portato dalla Romagna. Una stranezza? No una tecnica, quella del nomadismo delle api, che si è sviluppata a partire dagli anni '50 e che consente di ottenere forti incrementi di produzione di miele e di diversificare le varietà botaniche.
PUNTATA N.531 DEL 8 GENNAIO 2005
Tra proverbi, canti e balli portiamo in tavola i sapori del Molise: pasta, vino, formaggi e la tradizione della mozzarella intrecciata, ma prima ci godiamo questa regione, piccola, ma ricchissima storia e tradizioni. Dagli scavi dell’antica Altilia Sepino, sannita prima romana poi, ai carri di grano che ogni anno vengono costruiti a Jelsi per festeggiare Sant’Anna, alla cripta con gli affreschi di scuola giottesca, dal museo della civiltà contadina di san Pietro Avellana, famosa soprattutto per una ricchissima produzione di tartufo, a Scapoli città della zampogna dove vedremo all’opera un’abile artigiano.
PUNTATA N.573 DEL 29 OTTOBRE 2005
A 1500 metri di altezza, a 50 km dal mar Ionio e a 50 dal mar Tirreno, nel cuore dell’altopiano della Sila: è Camigliatello Silano, provincia di Cosenza. Un luogo incontaminato, ma anche un paesaggio agrario di estrema importanza che da sempre produce pattteate con cararistiche organolettiche uniche grazie all’escursione termica tra giorno e notte. Proprio questo altopiano è la prima tappa di un viaggio che ci porta alla scoperta della coltivazione della patata che, per uso fresco e per la trasformazione industriale, dalle Alpi alla Sicilia accomuna molte regioni. Se infatti la pianura bolognese è la locomotiva d’Italia nella produzione di tuberi di alta qualita’ che oggi si fregiano anche della DOP, la provincia d’Arezzo è rinomata per la produzione biologica, la Campania all’ombra del Vesuvio ci fornisce le novelle mentre le tardive arrivano dalla Sila. Tante terre, tante storie un unico filo conduttore: quello della qualità e della certificazione che il gruppo Pizzoli garantisce in ogni fase produttiva: ricerca, fornitura del seme, innovazione varietale, assistenza agrotecnica, conferimenti fino ad arrivare alle linee di lavorazione in stabilimento.
PUNTATA N.584 DEL 14 GENNAIO 2006
Il futuro dell’energia viene dall’agricoltura, ma anche il presente ci fornisce esempi concreti seppur di dimensioni ridotte. E’ il caso di un’azienda di Castenaso, nella pianura bolognese, che autoproduce energia sufficiente per le attivita’ aziendali, la casa del titolare e in piu’ vende elettricita’ al gestore della rete elettrica. Fonte d’energia il letame prodotto da 230 mucche da latte, che copre un terzo della potenzialita’ dell’impianto di biogas, insieme a sfalci di erba e di altre produzioni agricole, come patate e mais. Ma c’è anche chi sfrutta la riserva energetica più antica: il sole e grazie a pannelli fotovoltaici fornisce di elettricità l’azienda, il capannone degli attrezzi, l’apparecchio per le emissioni rumorose anti-talpe, i mini lampioni a terra da giardino e pensa già all’irrigazione. Sogni o realtà? La risposta definitiva la lasciamo a tecnici ed esperti che abbiamo interpellato su limiti e potenzialità delle diverse fonti sottolinendo però, che in ogni caso, i parametri del protocollo di Kyoto non lasciano molte alternative.
PUNTATA N.591 DEL 4 MARZO 2006
Sull’Alto Appennino Reggiano, come i viandanti del diciottesimo secolo, Gabriella Pirazzini va dalla Serra santa Maria fino al Sasso Tignoso con le ciaspole ai piedi, vere e proprie racchette da neve che consentono di spostarsi agevolmente anche sulla neve alta. A farle compagnia un folto gruppo di escursionisti che ha scelto di passare una giornata tra sport e natura faticando non poco, ma ricevendo in cambio la possibilità di godere di paesaggi incontaminati e di scoprire sulla neve le orme di cinghiali e caprioli. Elisabetta Gori intanto è a Norimberga, secondo centro economico e culturale della Baviera, una delle principali sedi politiche d’Europa all’epoca del Sacro Romano Impero e oggi sede del BIOFACH, la più grande manifestazione fieristica dedicata al biologico. Un’occasione per scoprire le bellezze di questa piccola città, ma anche per fare il punto su un settore, il bio, che vede l’Italia ai vertici mondiali.
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