Québec: di capanna in capanna alla scoperta dello sciroppo d’cero

02df4a7cf932f6d8ef7410dd91772858321be35aLe temps des sucres è un momento di festa per tutti i quebecchesi che celebrano nelle acerete il loro oro biondo: lo sciroppo d’acero.
Sono numerosi i miti legati all’origine dello sciroppo, ma la ghiottoneria dei nativi per la linfa del generoso acero è attestata dalle storie tramandate a noi dai primi coloni europei: incuriositi da questa melassa d’oro, che gli amerindi ottenevano gettando nella linfa raccolta delle pietre bollenti, per facilitarne l’evaporazione, i primi coloni ne perfezionano la produzione fino a farlo divenire uno degli alimenti principali degli abitanti della Nouvelle France. Nascono così le prime cabane á sucre rudimentali. Pian piano la tecnica si perfeziona al passo con il progredire della tecnologia fino a far diventare il Québec il produttore dell’80% della produzione mondiale di sciroppo d’acero.

In Québec una gita alla cabane à sucre è una festosa parentesi gourmet, un rito annuale da condividere con la famiglia e gli amici. Luogo ancestrale della trasformazione della linfa, il rifugio è stato gradualmente attrezzato con tavoli di accoglienza per permettere ai visitatori di godere di un pasto tradizionale abbondante: zuppa di piselli e fagioli, uova e prosciutto conditi con sciroppo, frittelle (neanche dirlo, bagnate di sciroppo), torta di zucchero e caramello d’acero! Ma l’esperienza non si ferma con i piaceri del palato: le cabanes à sucre offrono anche la possibilità di tour didattici per spiegare alle generazioni future la forza e la ricchezza dell’acero, gite in slitta trainata da cavalli oppure con le racchette da neve, danze e musica.

Il Québec conta oltre 200 cabane sparse un po’ su tutto il territorio (una lista esaustiva la potete trovare consultando il sito: cabaneasucre.org), ma qui vogliamo citarne alcune, ovvero quelle che beneficiano della presenza di uno chef creativo che, con maestria, ha rivisitato i menu tradizionali a base di acero.

La prima è La Cabane du Vieux-Montréal (lacabane.ca), forse la più insolita e meno tipica trattandosi, in realtà, di una kermesse alla sua sesta edizione (12 marzo – 19 aprile 2015) ospitata dall’Éclusiers, ristorante molto rinomato nella vecchia zona di Montréal, che durante il tempo degli zuccheri invita, in una sfida all’ultimo colpo di mestolo, rinomati chef a reinterpretare i piatti tradizionali a base di acero.

Si cambia zona per ritornare più vicini alla tradizione: La Tablée des Pionniers (latableedespionniers.com) nato dall’unione d’intenti del proprietario del vigneto Rivière du Chêne e uno chef noto al pubblico televisivo, Louis-François Marcotte. Protagonisti della tavola, questa volta, sono i prodotti del territorio interpretati durante tutto l’anno, in maniera creativa. Naturalmente, re dei menu tra marzo e aprile è lo sciroppo d’acero, ma bando alla curiosità, perché i piatti rimangono segreti fino alla metà di febbraio.

Martin Picard, chef emblematico del ristorante montréalese Pied de cochon e anch’egli volto televisivo molto noto, tra marzo e aprile espatria nelle Laurentides: per il tempo degli zuccheri anche per lui un menu a tema alla Cabane à sucre au Pied de Cochon (cabaneasucreaupieddecochon.com).

Infine, concludiamo la breve lista con Camille Roy, che promette una gastronomia inedita nel rispetto delle materie prime e delle loro proprietà. Qualche esempio? Per cominciare un’insalata di barbabietole con formaggio di capra, noci tostate e sciroppo d’acero; a seguire, pancetta laccata allo sciroppo d’acero, mele caramellate e crumble di timo; infine, tortelli alla cannella e al caramello di sciroppo d’acero con fiocchi di sale (Erablière Shefford, erabliereshefford.com).

Diverse le proposte, vari i menu ma tutti con una cosa in comune: ‘la tire’. Qui, la tradizione va rispettata e ogni festa alle acerete, durante il tempo degli zuccheri, non può che concludersi con questo semplicissimo dolce, amato soprattutto dai bambini. Il rito, perché di rito si tratta, consiste nello scaldare lo sciroppo a 113° circa al fine di aumentarne la consistenza. Lo sciroppo va poi versato su neve fresca e raccolto rotolandovi sopra un bastoncino di legno.
Voilà! Ecco la vostra tire pronta per la degustazione.

maggiori info quebecoriginal.com/it

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