Quinta edizione di “Cocomere a confronto” e per l’anguria reggiana parte l’iter verso l’Igp

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Cocomere a confronto giunto al quinto anno, si conferma iniziativa molto sentita dai produttori, che hanno partecipato numerosi alla visita in campo ed alla prova di confronto qualitativo che si è tenuta stamattina nell’azienda orticola Codeluppi Pietro a San Martino di Guastalla, organizzata da Provincia e Apar (Associazione produttori). “L’anguria – ha detto l’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi nel suo saluto ai partecipanti – è un prodotto locale importante in alcune aree della provincia, che merita di essere valorizzato, e su questo terreno ci si è mossi negli ultimi anni, per garantire anche un giusto reddito ai produttori ed un prodotto di qualità ai consumatori. Da questo punto di vista siamo ormai agli ultimi stadi del percorso: conclusa la fase di sperimentazione, entro qualche mese sarà presentata la domanda per l’Indicazione geografica protetta (Igp) con l’avvio del percorso ‘burocratico’, con l’assistenza sul piano tecnico dell’Università di Ferrara che in questi anni ha seguito le sperimentazioni”.
Il disciplinare di produzione è ormai stato elaborato e lo si sta ‘testando’ con l’immissione sul mercato di alcune partite campione; lo ha confermato il presidente di Apar Ivan Bartoli, nonostante l’annata abbia comportato la perdita del prodotto per una parte dei 20 agricoltori che compongono l’Associazione. La grandine infatti, ha precisato l’Assessore Rivi, si è portata via l’intera produzione di cocomeri e meloni nelle aziende colpite, tanto da rappresentare il 15% della perdita denunciata nel settore vegetale, che complessivamente ha toccato 9,2 milioni.
Nonostante il trapianto sia avvenuto tardivamente (il 4 giugno) causa le piogge della primavera, le angurie nel campo sperimentale impiantato presso l’azienda di Pietro Codeluppi sono risultate mature in tempi record, di buona qualità e sane. Tra l’altro, sottolinea Codeluppi (che è il vivaista che ha messo a disposizione gratuitamente le rimanenze di piantine dei propri vivai per chi aveva subito danni dalla grandine del 13 luglio), grazie all’uso di un prodotto biologico non ci sono stati problemi con ragnetto ed afide, che sono nemici insidiosi del cocomero. Qui è il senso della prosecuzione della sperimentazione e del confronto varietale: un’indicazione ai produttori sulle varietà che meglio si adattano ai nostri terreni per qualità e quantità dei risultati ottenibili.
Sono state 17 le varietà sperimentate in campo e sottoposte ai test sul grado zuccherino, tutte impiantate sul portinnesto costituito dalla varietà antica “Cocomero da Mostarda”, molto ben adattata al nostro territorio. Considerata come soglia di ottima qualità gli 11 gradi brix, solo quattro varietà non hanno raggiunto questo livello. Tutte le altre si sono collocate a 11° o sopra. Le migliori varietà sono risultate: Sentinel (13,6°), Bontà (13,2°), Othello (12,7°).
All’iniziativa, oltre a Rivi, Bartoli e Codeluppi, hanno portato un saluto il Sindaco di Guastalla Giorgio Benaglia e la Sen. Leana Pignedoli, un rappresentante di Vilmorin sementi che ha sponsorizzato l’iniziativa insieme a Banca Reggiana. Tra i presenti il presidente della Banca Giuseppe Alai, il presidente Cia Ivan Bertolini e quello di Coldiretti Marino Zani, il Consigliere provinciale Marcello Stecco.

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