Quote latte: le reazioni al no di Bruxelles alla dilazione

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Ancora una volta a pagare sono gli allevatori che hanno rispettato le regole. Cosi’ la Confederazione italiana agricoltori commenta la decisione del commissario all’Agricoltura Ue Mariann Fischer Boel di non consentire il rinvio del pagamento della sesta rata delle multe per il superamento delle quote latte.
“Purtroppo, anche in questa occasione – afferma la Cia – constatiamo che di fronte alla profonda crisi che vivono gli allevatori, quelle che si sprecano sono soltanto le parole. Anche per il ”de minimis”, aumentato dall’ Ue da 7500 a 15000 euro sembra che non ci siano le disponibilita’ finanziarie nazionali. Stesso discorso – conclude la Cia – per l’ormai mitico fondo di 45 milioni di euro previsto per gli allevatori che avevano rispettato il regime delle ”quote latte” investendo cifre ragguardevoli per mettersi in regola. Anch’esso pare molto lontano da diventare una realta’.
Forte disappunto anche da parte di Copagri che parla di “disinteresse per le particolari esigenze degli allevatori italiani”. Il presidente Franco Verrascina ha definito poi quest’onere una possibile ”pietra tombale per molte aziende”, e ha infine rivolto un appello al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia e al Presidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento Paolo De Castro, ”affinche’, lungi dal gettare la spugna, si dia vita ad un autorevole gioco di squadra a tutela dei nostri allevatori”.

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