Quote latte: Galan avverte, 560 aziende a rischio chiusura

Sulla vicenda delle quote latte siamo in una nuova fase: ”Ci sono 560 aziende produttrici che sono destinate a chiudere se non si fa nulla. Sono aziende ‘fuori legge’, cioe’ non hanno aderito a nessuna rateizzazione e hanno continuato a produrre oltre il tetto di produzione. Questo e’ accertato”. Lo ha detto ai cronisti, a Bruxelles, il ministro per le politiche agricole e alimentari Giancarlo Galan facendo il punto – in base agli accertamenti fatti – della situazione sulla controversa vicenda. ”Le cifre – ha spiegato il ministro – dimostrano che ero nel giusto: 39.500 produttori di latte italiani lavorano, sono in regola o si sono messi in regola. Poi come ho sempre detto – ha proseguito – sono non piu’ di 129 coloro (che non avevano aderito alla prima rateizzazione del 2003) ma che hanno usufruito sia della cosiddetta ‘legge Zaia’, sia della norma inserita nella finanziaria: cioe’ la possibilita’ di spostare la rata del pagamento delle loro multe da giugno a dicembre 2010”. Adesso – lancia Galan – ”la domanda che occorre porsi e’: andiamo fino in fondo? Chiudiamo 560 aziende? La risposta ce la daremo, ma e’ chiaro – ha spiegato il ministro – che c’e’ un cambio di prospettiva”. Quanto all’attesa reazione della Commissione europea Galan tiene a sottolineare: ”La risposta del commissario all’agricoltura Dacian Ciolos e’ evidente, ma io difendero’ il mio Paese spiegando che con la norma in finanziaria abbiamo fatto un’operazione che presenta caratteri antieuropee ma che e’ anche molto limitata, ossia il valore di una rata prorogata di 6 mesi per circa 129 produttori. Quest’ultimi hanno accettato di pagare per mettersi in regola e di rinunciare a qualsiasi azione legale”. (ANSA).

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