Quote latte: Galan, non ci saranno altre proroghe e gli splafonatori devono pagare


”Chi e’ stato illuso o si e’ illuso di poter non pagare le multe per aver splafonato la propria quota di produzione dovra’ pagare”. Lo ha detto il Ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan uscendo dal Cdm dove ha tenuto una relazione sulle quote latte ipotizzando una soluzione rispettosa ”della legalita”’ e della libera concorrenza. La soluzione dovrebbe essere quella di riaprire i termini per l’adesione alla sanatoria prevista dalla legge Zaia alla quale finora hanno aderito solo un centinaio di imprese mentre 563 splafonatori, i cosiddetti ”irriducibili” non hanno ancora aderito causando 100 milioni di multe. Lo strumento tecnico per riaprire i termini dell’adesione alla rateizzazione sara’ discusso, ha detto Galan, nel corso di una prossima riunione con i ministri competenti Frattini, Calderoli e Ronchi.
Nessuno sconto anche per quanto riguarda le dilazioni. ”La proroga al 31 dicembre del pagamento della rata di luglio” per gli splafonatori che hanno aderito alla sanatoria prevista dalla legge Zaia, ”sara’ l’ultima. Non ci saranno altre deroghe”, ha aggiunto Galan. Per la proroga, concessa con un contestatissimo emendamento proposto dal relatore alla Manovra Azzollini che spinse Galan a minacciare le dimissioni, l’Italia dovra’ pagare a Bruxelles una sanzione ”minima”, ha assicurato il ministro, visto che si tratta di una percentuale sul valore della rata. ”Ma il punto – ha affermato con forza – non e’ questo. Il punto e’ che e’ stato violato un principio di legalita’ e questa violazione e’ stata tollerata”. ”Prima in Italia le multe degli splafonatori le pagavano tutti i contribuenti, poi hanno incominciato a pagarle anche gli allevatori, ma qualcuno e’ stato illuso di poter fare il furbo”.(ANSA).

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