Quote latte: lo strano caso delle ‘mucche fantasma’ sbarca in Ue

bovini latte 3“Parametri predisposti in modo doloso” da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) attraverso i quali 300mila ‘mucche fantasma’ hanno gonfiato la produzione italiana di latte e portato alle multe Ue: lo denunciano 35 allevatori veneti in un esposto a Bruxelles sullo ‘splafonamento’ delle quote per il quale l’Italia è stata chiamata a recuperare 1,3 miliardi (1995-2009). Nel documento – di cui l’Ansa ha preso visione – gli allevatori citano relazioni governative e un procedimento giudiziario in corso.
Dopo l’archiviazione di un’inchiesta per truffa a carico di ignoti, un procedimento sulla questione è ancora aperto a Roma (gip Patrizia Proto), per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Sulla denuncia presentata a Bruxelles e sul procedimento in corso in Italia – il sostituto procuratore Attilio Pisani ha chiesto l’archiviazione anche per il reato di falsità ideologica ma gli allevatori hanno fatto opposizione ed il fascicolo è tornato al gip Proto – gli allevatori fondano la speranza di scardinare quella che nel documento definiscono una “persecuzione” messa in atto per “evitare controlli approfonditi dell’Ue” e così “occultare truffe commesse sulla percezione di contributi comunitari”. Dal canto suo la direzione agricoltura della Commissione Ue (Dg Agri) conferma di aver ricevuto la denuncia presentata dagli allevatori nel quadro di una procedura di infrazione a carico dell’Italia (e ora giunta alla fase del parere motivato) per la mancata attuazione nel recupero delle quote latte. “Il suo contenuto è in corso di analisi” spiegano a Bruxelles. Della vicenda in passato si era occupato anche l’ufficio europeo antifrode (Olaf) per valutare se si potessero configurare danni per il bilancio Ue. Un caso poi abbandonato quando l’inchiesta romana per il reato di truffa era stata archiviata e la Dg Agri, per parte propria, aveva preso in mano la situazione dal punto di vista tecnico fino ad aprire la procedura d’infrazione. (ANSA)

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